Molte squadre vorrebbero evitare il Marocco nel tabellone a eliminazione diretta. Alle spalle delle super favorite, la squadra africana si è ritagliata il ruolo di avversario temibile, dimostrando che il quarto posto ottenuto in Qatar nel 2022 non è stato un caso.
È il risultato di un progetto tecnico che ha unito i talenti della diaspora con i giovani cresciuti in patria. Degli undici titolari, ben dieci sono nati all’estero, tra cui Hakimi e Brahim Diaz in Spagna, Diop in Francia e Mazraoui in Olanda. Nonostante le origini diverse dei suoi giocatori, l’identità nazionale della squadra è fortissima.
L’ambizione attuale del Marocco è chiudere il Gruppo C davanti al Brasile. Ipotizzando una vittoria per entrambe le nazionali nell’ultima giornata, a decidere il primo posto sarà con ogni probabilità la differenza reti. Contro Haiti, la squadra allenata da Ouahbi dovrà quindi segnare molti gol per recuperare lo svantaggio di due reti rispetto alla Seleçao.
Il problema principale è che finora il Marocco ha segnato poco. Le uniche due reti portano la firma di Ismael Saibari, realizzate contro Brasile e Scozia. Adesso ci si aspetta un contributo realizzativo anche dagli altri giocatori offensivi, in particolare da Brahim Diaz.
A differenza di quanto gli accade abitualmente nei club, con la maglia della nazionale l’attaccante vanta una media realizzativa elevata: 14 gol in 28 partite. Brahim è stato anche il capocannoniere dell’ultima Coppa d’Africa, vinta a tavolino dal Marocco dopo l’abbandono del campo del Senegal in finale. In quell’occasione, fu proprio Diaz a fallire un calcio di rigore decisivo nei minuti di recupero.
Questo è il suo primo Mondiale. Fino a poco tempo fa era ancora un giocatore della nazionale spagnola, dopo aver completato il percorso nelle giovanili e aver debuttato con la selezione maggiore in un’amichevole del 2021. Avendo disputato solo un’amichevole, ha potuto scegliere di rappresentare il Marocco, con cui ha esordito il 22 marzo 2024.
Finora nel torneo ha fornito i due assist per i gol di Saibari, ma spera di sbloccarsi presto. La sua qualità è fondamentale, tanto che il c.t. Mohamed Ouahbi ha confermato la sua fiducia in lui, spiegando la sua libertà tattica: “Brahim sa giocare in ogni posizione e ha già fatto due assist. È libero di seguire il suo istinto”.
Le sue prestazioni al Mondiale potrebbero influenzare anche il suo futuro al Real Madrid. Con un contratto in scadenza nel 2027, presto si dovrà decidere se puntare al rinnovo o a un trasferimento, con la Juventus che sembra interessata. Per ora, però, la priorità assoluta resta la nazionale marocchina.








