Hamilton, dubbi sul motore Ferrari dopo l’Austria

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Cronache sport formula1
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Un Lewis Hamilton deluso ma combattivo ha commentato il suo quinto posto nel Gran Premio d’Austria, un risultato che ha messo in luce i limiti attuali della Ferrari. Nonostante una buona partenza e una lotta spettacolare con Max Verstappen, il pilota inglese non è riuscito a tenere il passo della Mercedes di George Russell.

Hamilton, ancora una volta il migliore dei piloti Ferrari al traguardo, ha spinto la sua monoposto al limite, ma si è dovuto arrendere ai problemi tecnici. “Oltre alla potenza c’è stato il problema del surriscaldamento”, ha spiegato il sette volte campione del mondo. La vettura ha iniziato a scivolare, rendendo il bilanciamento molto difficile e innescando un rapido degrado degli pneumatici.

La differenza di prestazione si è rivelata evidente soprattutto nei rettilinei. “Avevamo visto già venerdì che eravamo veloci nelle curve, ma perdevamo sei decimi solo in rettilineo dalle Mercedes”, ha sottolineato Hamilton. Se in qualifica la scuderia era riuscita a limitare i danni, in gara il divario è diventato insormontabile.

Il ritmo iniziale non è stato sostenibile a lungo. “Pensavo di poter tenere il passo di George all’inizio, ma poi le gomme hanno cominciato a degradare”, ha proseguito il pilota. “Lui si staccava tantissimo in rettilineo, per cui dovevo spingere di più in curva per cercare di compensare, ma non mi aspettavo che la differenza fosse così grande”.

Lo sguardo è ora rivolto al futuro, ma con scarso ottimismo per la stagione in corso. “Penso che il divario sia molto grande, non so se sia colmabile in una stagione”, ha ammesso Hamilton. Secondo il pilota, servono mesi di sviluppo per apportare i cambiamenti necessari e migliorare l’affidabilità.

Di conseguenza, si prospettano gare impegnative. “Potremo fare un altro progresso più avanti, ma ci aspettano alcune gare molto difficili prima di quel momento”. Il prossimo appuntamento a Silverstone, con i suoi lunghi rettilinei, si preannuncia particolarmente ostico per la monoposto di Maranello.

Anche il team principal Fred Vasseur ha confermato le difficoltà. “Abbiamo un deficit di motore dall’inizio della stagione e non possiamo immaginare di avere la bacchetta magica”, ha dichiarato. Vasseur ha ammesso che la squadra avrebbe potuto gestire meglio la gara, riconoscendo un errore strategico sul piano di Charles Leclerc. “Sapevamo che questo per noi era un tracciato difficile. Dobbiamo reagire la settimana prossima”.

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