Miomir Kecmanović sarà il primo avversario di Jannik Sinner a Wimbledon. La storia tra i due tennisti è iniziata nel 2019 alle Next Gen Finals di Milano e si è sviluppata sui campi di tutto il mondo, dall’Australia agli Stati Uniti, fino all’erba inglese, dove si sono già affrontati.
Il percorso del tennista serbo è iniziato in modo singolare. Classe 1999, nato a Belgrado da genitori medici, Kecmanović ha impugnato la sua prima racchetta a sei anni durante una vacanza, spinto dai nonni per combattere la noia. Quell’incontro casuale con il tennis si è trasformato presto in una passione travolgente, che lo ha portato a vincere numerosi tornei giovanili e ad attirare l’attenzione degli addetti ai lavori.
Un agente ha convinto la famiglia delle sue enormi potenzialità, suggerendo un trasferimento negli Stati Uniti per svilupparle al meglio. Appena adolescente, Kecmanović è volato in Florida, dove si è formato come un classico giocatore da cemento, costruendo il suo gioco su un dritto potente e una solida presenza da fondo campo. La scelta si è rivelata vincente: non ancora maggiorenne ha vinto il prestigioso Orange Bowl, battendo in finale il coetaneo Stefanos Tsitsipas, e ha raggiunto la posizione di numero 1 al mondo a livello junior.
L’incrocio con Sinner è avvenuto presto, proprio nel 2019. In semifinale alle Next Gen Finals di Milano, in un’atmosfera già carica di entusiasmo per l’azzurro, il serbo ha vinto il primo set, prima di subire la rimonta di Jannik che si è imposto in tre parziali per poi vincere il torneo. Da quel momento, Sinner ha sempre prevalso nei loro incontri.
I due si sono sfidati altre tre volte nel circuito maggiore. Nel febbraio 2021, in un torneo di preparazione a Melbourne, l’italiano ha vinto 7-6 6-4 dopo una dura battaglia. L’anno seguente, a Cincinnati, l’incontro è durato solo un set e mezzo a causa del ritiro di Kecmanović per un problema fisico. Anche sull’erba di Wimbledon, in un match valido per l’accesso agli ottavi di finale, Sinner ha dominato chiudendo la pratica in tre set e poco più di un’ora e mezza.
La carriera di Kecmanović è stata caratterizzata da alti e bassi. Ha conquistato due titoli ATP: sulla terra rossa di Kitzbühel nel 2020 e sul cemento di Delray Beach nel 2023. Nel gennaio dello stesso anno ha raggiunto il suo best ranking, salendo al numero 27 della classifica mondiale. Pur non diventando un dominatore del circuito, ha sempre mostrato grande tenacia. Lo ha dimostrato anche di recente quando, dopo un periodo difficile segnato da un lutto familiare, è tornato in campo battendo Alexander Zverev ad Acapulco e raggiungendo la semifinale. Sull’erba, il suo miglior risultato resta una finale persa nel 2019 ad Antalya contro un altro italiano, Lorenzo Sonego.












