Il Gruppo SoFiGraf ha impresso una forte accelerazione allo sviluppo nel settore delle energie rinnovabili. Attraverso la sua divisione GV Energy, la capacità installata ha raggiunto i 110 MW, un balzo significativo rispetto ai 18 MW di inizio 2024, grazie all’acquisizione di un portafoglio di circa 60 MW di impianti.
L’operazione più recente è l’acquisizione del progetto Helios 55 in provincia di Foggia. L’investimento previsto ammonta a 50 milioni di euro, con l’avvio dell’impianto atteso per la seconda metà del 2027. Questa mossa conferma la volontà di costruire una piattaforma industriale nell’energia, superando la logica della semplice diversificazione finanziaria.
Il progetto Helios 55 è un esempio di agrovoltaico integrato: si estenderà su 135 ettari, ma solo 25 saranno occupati dai moduli fotovoltaici. La restante superficie sarà mantenuta a uso agricolo, con la coltivazione di erba medica tra le file dei pannelli a inseguimento solare. Saranno inoltre creati 25 ettari di corridoio ecologico e 45 ettari di aree esterne con ulivi e arbusti mediterranei, per integrare produzione energetica, agricoltura e tutela del paesaggio.
“Non entriamo nell’energia da investitori finanziari, ma da industriali”, ha spiegato Gianmarco Franceschi, Consigliere delegato del Gruppo, sottolineando come l’esperienza maturata dal 2009 nella produzione di energia per i propri stabilimenti sia ora la base per una piattaforma autonoma e competitiva. La visione è quella di applicare al settore la stessa disciplina finanziaria e capacità esecutiva che hanno guidato la crescita industriale di SoFiGraf.
Il piano industriale 2026-2028 di GV Energy punta a superare i 200 MW di capacità installata. Alla luce dei risultati già ottenuti, il Gruppo considera questo obiettivo prudente e confida di poterlo superare. A regime, il settore energetico potrebbe arrivare a contribuire fino al 40% dell’Ebitda consolidato di SoFiGraf, rispetto all’attuale 10%.
GV Energy nasce dall’evoluzione di una società acquisita nel 2013 per un progetto di riqualificazione a Spilimbergo, in Friuli. Lì, una caserma abbandonata è stata demolita per far posto a un impianto fotovoltaico da 10 MW, in grado di soddisfare il fabbisogno di circa 5.000 abitazioni.
Il portafoglio è cresciuto ulteriormente con la realizzazione di un impianto da 4 MW in provincia di Verona, uno da 9,2 MW in provincia di Bologna, e con progetti in costruzione o autorizzazione in provincia di Udine (9,1 MW) e Treviso (20 MW). La strategia prevede la vendita dell’energia sul mercato libero, senza ricorrere a nuovi incentivi statali.















