Milan: Cardinale ridisegna la catena di comando

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Cronache sport calcio
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Il Milan appartiene a RedBird, ma negli ultimi tempi è emersa con forza la gestione diretta di Gerry Cardinale. L’uomo d’affari, dopo risultati sportivi ritenuti non in linea con le aspettative, ha deciso di assumere un controllo più diretto sulle strategie del club.

Questa nuova fase ha preso il via con la definizione di un rinnovato assetto manageriale, assegnando nomi e cognomi alle caselle chiave dell’area finanziaria e di quella sportiva. Le nomine hanno posto le basi per la nuova stagione rossonera.

Successivamente, si sono tenute le prime riunioni operative. Un primo incontro a Casa Milan ha coinvolto tutta la dirigenza per definire le linee guida gestionali e le prime strategie di mercato. A questo summit hanno partecipato il CEO Massimo Calvelli, il direttore del Player trading Hendrik Almstadt, il direttore della Football intelligence Bobby Gardiner e il capo scouting Donato Lomonte.

Un secondo incontro si è svolto all’estero, direttamente con il nuovo allenatore. La riunione, durata oltre quattro ore, ha permesso a proprietà, dirigenza e tecnico di confrontarsi di persona sui temi del calciomercato, superando i limiti di una semplice teleconferenza.

La scelta di coinvolgere attivamente il nuovo allenatore riveste un’importanza strategica e segna una netta differenza rispetto al passato. Il club ha manifestato l’intenzione di renderlo partecipe al cento per cento delle scelte tecniche e di mercato. Lo stesso Cardinale ha garantito al tecnico il massimo supporto per soddisfare le sue richieste.

L’obiettivo dichiarato dalla proprietà è creare un flusso di lavoro continuo e circolare, dove tutte le componenti operano in sinergia per garantire piena efficienza. Ai piani alti del club si parla di un “pieno allineamento” tra le diverse aree, un modello pensato per evitare interruzioni e rallentamenti.

La nuova catena di comando risulta così più snella dal punto di vista decisionale. Con Cardinale che assume la responsabilità finale, si evitano le lungaggini che in passato potevano complicare i processi, pur mantenendo ogni figura professionale concentrata sulla propria area di competenza.

Il processo operativo è stato definito con chiarezza. Il responsabile scouting, Donato Lomonte, studia e segnala i profili. La Football intelligence, guidata da Gardiner, integra le analisi o propone nuovi nomi. Hendrik Almstadt, direttore del Player trading, riceve queste informazioni e gestisce le trattative.

Infine, il CEO Calvelli valuta la sostenibilità finanziaria di ogni operazione, mentre Gerry Cardinale ha l’ultima parola, dando l’approvazione finale. In alcuni casi, il numero uno di RedBird ha già partecipato e parteciperà direttamente alle negoziazioni più importanti.

È stato chiarito anche il ruolo di Zlatan Ibrahimović. Cardinale ha specificato che l’ex attaccante svedese continuerà a operare come consulente e consigliere della proprietà, senza avere potere decisionale diretto. Il suo contributo sarà fornire pareri e indirizzare le scelte, restando all’interno del suo perimetro di competenza.

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