Violenze sessuali in centro a Piazza Dante e al Pride, le istituzioni ora rispondono

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NAPOLI – Non ci si può più voltare dall’altra parte. In centro a Napoli la sicurezza non è sufficiente. La tentata violenza sessuale ai danni di una studentessa Erasmus in via Duomo di Napoli sarà al centro del prossimo Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Lo ha annunciato il prefetto, Michele di Bari, dopo l’aggressione avvenuta nelle scorse ore, mentre proseguono le indagini della Polizia di Stato per identificare il responsabile.

Nelle stesse ore, durante il Napoli Pride, tre uomini sono stati arrestati in piazza Dante dopo aver molestato una donna e aggredito gli agenti intervenuti per identificarli.

La vittima della tentata violenza è una studentessa francese di 21 anni che si trova a Napoli nell’ambito del programma Erasmus, come riportato ieri da Cronache. Secondo la ricostruzione, la giovane sarebbe stata attesa all’uscita dell’ascensore del palazzo in cui vive da un uomo che l’ha bloccata tentando di abusare di lei.

La ragazza ha reagito con decisione, opponendo resistenza e iniziando a urlare, riuscendo così a mettere in fuga l’aggressore. Successivamente la studentessa si è recata all’ospedale Vecchio Pellegrini e ha denunciato quanto accaduto alla Polizia di Stato, fornendo una descrizione dell’uomo, indicato come un quarantenne alto circa un metro e settanta. Sono in corso le indagini per risalire alla sua identità.

L’episodio sarà oggetto di uno specifico approfondimento nel prossimo Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Il prefetto Michele di Bari ha espresso “profonda preoccupazione per un fatto di particolare gravità che colpisce l’intera comunità cittadina e richiama la necessità di mantenere costantemente alta l’attenzione sul tema della sicurezza e della tutela delle donne”.

Il rappresentante del Governo ha poi sottolineato che “quanto accaduto conferma l’importanza del percorso che, da tempo, vede impegnate le istituzioni, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze, nel rafforzamento della coesione sociale, della cultura della legalità e del rispetto della persona, attraverso una costante collaborazione con gli enti locali, il mondo della scuola e dell’università, le associazioni e le realtà del territorio. La sicurezza di una comunità si costruisce, infatti, non solo attraverso l’azione di prevenzione e di contrasto dei fenomeni criminosi, ma anche promuovendo inclusione, responsabilità condivisa e partecipazione”.

Di Bari ha quindi ribadito che “la violenza di genere rappresenta un attacco ai diritti fondamentali della persona e costituisce un’offesa ai valori della convivenza civile. Per questo è indispensabile proseguire con determinazione lungo un percorso che coniughi sicurezza, prevenzione e crescita della coscienza collettiva, affinché ogni donna possa vivere liberamente gli spazi della città”.

Infine il prefetto ha annunciato ulteriori verifiche sulle misure di controllo nel centro storico, precisando che “il dispositivo di sicurezza nel centro storico è stato già rafforzato e costituirà oggetto di ulteriore approfondimento nel prossimo Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, al fine di valutarne il costante adeguamento alle esigenze di tutela della collettività, di prevenzione del ripetersi di analoghi episodi e di piena vivibilità di un’area di straordinario valore storico, culturale e sociale”.

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