NAPOLI – Tre persone sono state sottoposte a fermo dalla Polizia di Stato nell’ambito delle indagini sulla violenta sparatoria avvenuta lunedì nel quartiere Montesanto, nel cuore di Napoli. Il provvedimento, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, riguarda Giuseppe Triuolo, Emanuele Iaccarino e Arianna Rossetti, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di rissa, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, nonché di esplosioni pericolose in luogo pubblico, con l’aggravante delle modalità mafiose.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura Distrettuale e condotta dagli investigatori della Squadra Mobile, è scattata dopo le numerose segnalazioni giunte alle forze dell’ordine in merito a una violenta colluttazione avvenuta nei pressi della stazione della Cumana di piazza Montesanto. Alla rissa avrebbe fatto seguito l’esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco, in una delle piazze più frequentate della città, affollata di residenti e passanti.
Determinanti, fin dalle prime fasi investigative, sono state le testimonianze raccolte dagli agenti. Tra queste, anche quella secondo cui alcune donne avrebbero nascosto sotto un’auto parcheggiata un’arma lunga utilizzata poco prima da uno dei protagonisti della vicenda. Le verifiche eseguite sul posto hanno consentito agli operatori di rinvenire e sequestrare un fucile mitragliatore AK-47 Kalashnikov, completo di doppio caricatore rifornito, occultato sotto un’autovettura a poca distanza dal luogo della sparatoria.
Fondamentale anche il contributo delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, che hanno permesso agli investigatori di ricostruire la sequenza dei fatti. Secondo quanto emerso, i tre fermati avrebbero preso parte, insieme ad altre persone ancora in corso di identificazione, alla violenta rissa prima di armarsi e fare ritorno in piazza. I filmati mostrerebbero uno dei due uomini aggirarsi tra la folla con il Kalashnikov imbracciato, mentre alcune persone tentavano apparentemente di calmarlo. Contemporaneamente, l’altro avrebbe recuperato una pistola da un’automobile parcheggiata, esplodendo successivamente alcuni colpi d’arma da fuoco in aria in mezzo ai presenti.









