Inter, Frattesi va alla Lazio e saluta i tifosi

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Cronache Mercato
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L’avventura di Davide Frattesi con la maglia dell’Inter è giunta al termine. Il centrocampista si è trasferito ufficialmente alla Lazio, chiudendo un capitolo professionale durato tre intense stagioni, ricche di soddisfazioni ma anche di momenti complessi.

L’operazione, che ha vissuto attimi di incertezza nelle ore finali della trattativa prima di sbloccarsi definitivamente, si è concretizzata sulla base di un prestito con diritto di riscatto. Nelle casse nerazzurre entreranno circa 15 milioni di euro. Il club milanese si è inoltre assicurato una clausola strategica per il futuro: il 50% dell’eventuale plusvalenza generata da una futura rivendita del giocatore da parte della società biancoceleste.

Poco dopo l’annuncio, il calciatore ha affidato al suo profilo Instagram un lungo e sentito messaggio di commiato, rivolto direttamente ai tifosi e all’ambiente interista. Le sue parole hanno rivelato una riflessione profonda e sofferta, che va oltre la semplice formalità di un saluto.

“È vero… forse non eravamo destinati a stare insieme, forse eravamo incompatibili”, ha esordito Frattesi, usando una metafora sentimentale per descrivere il suo rapporto con il club. “Abbiamo avuto alti e bassi, ma in quei momenti lì abbiamo spaccato il cielo a metà. È stato l’onore più grande della mia vita giocare per voi”.

Il centrocampista ha poi individuato un preciso momento di rottura interiore, una cicatrice emotiva mai del tutto guarita: la sconfitta nella finale di Champions League. “Quando vedevo San Siro che spingeva… mi sentivo imbattibile. Purtroppo dopo quella maledetta finale qualcosa in me è cambiato”. Questa presa di coscienza lo ha portato alla decisione di lasciare, per onestà verso sé stesso e la maglia: “È giusto che rimanga all’Inter solo chi può dare il 101%”.

Si chiude così un’esperienza importante, che in tre campionati lo ha visto collezionare 122 presenze, impreziosite da un bottino di 15 gol e 12 assist. Arrivato come una delle promesse del calcio italiano, ha vissuto da protagonista la conquista di trofei e le grandi notti europee, diventando un elemento prezioso per il dinamismo della mediana nerazzurra.

Il suo messaggio si è concluso con un attestato d’affetto sincero: “Vi ho voluto bene come fratelli e sorelle, sarò sempre il vostro primo tifoso”. Un ironico post scriptum (“P.S. Il cancello giallo è il mio eh”) ha infine alleggerito i toni di un addio commosso. Per lui si riaprono ora le porte di un club, la Lazio, in cui è cresciuto a livello giovanile, per una nuova sfida nella capitale.

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