Italia, più strade scolastiche per la sicurezza

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Strade scolastiche
Strade scolastiche

L’Italia detiene un triste primato europeo per il numero di incidenti stradali che avvengono all’ingresso e all’uscita dalle scuole. Parallelamente, le famiglie italiane sono quelle che, con maggiore frequenza rispetto al resto dell’Unione, scelgono l’automobile per accompagnare i figli.

Per contrastare questo fenomeno, si sta diffondendo la necessità di moltiplicare le ‘strade scolastiche’, aree urbane chiuse temporaneamente al traffico di auto e moto durante gli orari di entrata e uscita degli alunni.

Secondo i dati più recenti dell’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale (ASAPS), nel 2023 si sono registrati 69 incidenti nei pressi degli istituti, in calo rispetto ai 77 del 2022, anno in cui persero la vita 5 studenti. L’abitudine all’auto è confermata dal fatto che l’84% degli alunni della scuola primaria, circa 2,3 milioni, viene accompagnato ogni giorno in macchina.

Uno studio comparativo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) su 17 Paesi europei ha evidenziato come i bambini italiani siano tra quelli con la minore mobilità autonoma. Un’analisi dell’ISTAT ha poi concluso che meno di un bambino su tre (nella fascia 8-14 anni, residente entro un chilometro dall’edificio scolastico) si reca a scuola da solo, una quota che in Finlandia e Germania supera il 90%.

Le strade scolastiche rendono l’accesso agli edifici più sicuro e piacevole, incentivando gli spostamenti a piedi, in bicicletta o con altri mezzi di mobilità sostenibile. I vantaggi sono molteplici: miglioramento della qualità dell’aria, grazie alla riduzione delle emissioni inquinanti; minore inquinamento acustico; promozione dell’autonomia dei più piccoli; e una migliore vivibilità dello spazio pubblico, che si trasforma in un luogo di incontro.

Anche se con un ritmo più lento rispetto ad altre capitali europee, il modello si sta diffondendo in Italia. Le città più virtuose sono Milano, Torino e Bologna. In particolare, Milano si è distinta come leader nazionale grazie al programma ‘Piazze Aperte per ogni scuola’, con cui ha trasformato gli spazi antistanti gli istituti attraverso pedonalizzazioni, arredi urbani e alberature. La città ha già realizzato oltre 40 strade scolastiche, il numero più alto nel Paese.

Questi numeri, tuttavia, restano ancora molto distanti da quelli delle altre metropoli continentali. Il programma ‘rues aux écoles’ di Parigi è tra i più estesi d’Europa: da settembre 2023, la capitale francese ha attivato oltre 300 strade scolastiche, coprendo circa la metà delle scuole dell’infanzia e primarie. Di queste, un centinaio sono state completamente riqualificate e rinverdite.

Se si considera l’intera area metropolitana, Londra si posiziona al primo posto con 511 ‘School Streets’, che servono un quarto di tutte le scuole primarie della capitale britannica. I piani del governo metropolitano londinese prevedono di superare quota 700 entro il 2028, dimostrando un impegno deciso su questo fronte.

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