Caldo, morti a Genova: scontro tra Ministero e OMS

31
Caldo estremo
Caldo estremo

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha confermato che l’ondata di calore in Italia ha provocato vittime, indicando almeno due decessi all’ospedale San Martino di Genova. La notizia è stata però messa in dubbio dal Ministero della Salute.

Maria Rosaria Campitiello, a capo del Dipartimento della prevenzione, ha dichiarato che i casi andrebbero prima contestualizzati con un’indagine per accertare il nesso causale. Una posizione che l’OMS ha di fatto ignorato, ribadendo in una nota ufficiale che in Italia ci sarebbero stati almeno cinque morti per il caldo in sole 24 ore.

La smentita del Ministero, in un contesto europeo con migliaia di vittime, ha scatenato la dura reazione dell’infettivologo Matteo Bassetti. “Anziché preoccuparsi della situazione sanitaria, il ministero nega un fatto evidente e va contro i sanitari”, ha dichiarato l’esperto, definendo le affermazioni ministeriali “di una gravità inaudita”.

Secondo Bassetti, chiedere ulteriori indagini significa confutare la diagnosi dei medici che avevano in cura i pazienti. Il problema più grave, ha aggiunto, è il tentativo di minimizzare l’impatto del caldo estremo sulla salute, un atteggiamento che ricorda la politicizzazione della scienza vista durante la pandemia di COVID-19.

Per l’infettivologo, si sta negando un problema sanitario evidente che danneggia i cittadini. Ha inoltre sottolineato che un po’ di “sano allarmismo” potrebbe aiutare a modificare comportamenti pericolosi, come l’esposizione prolungata al sole o l’attività fisica intensa con temperature elevate.

Questo dibattito si inserisce in un clima di minimizzazione, come dimostra la frase del presidente del Senato, Ignazio La Russa, secondo cui “ci abitueremo al caldo come ai Caraibi”. Un’affermazione fuorviante: le temperature europee attuali sono ben più alte di quelle caraibiche e i dati degli ultimi anni contano quasi 200.000 morti per il caldo nel continente.

Nell’attesa di un impossibile “adattamento”, è cruciale prevenire i colpi di calore, una condizione medica grave che si verifica quando il corpo non riesce più a regolare la propria temperatura. I soggetti più a rischio sono anziani, bambini e persone con patologie pregresse, ma chiunque può esserne colpito.

I sintomi includono vertigini, confusione mentale, nausea e mal di testa. Bassetti è stato chiaro: in presenza di questi segnali, è fondamentale chiamare subito il medico o il 118. L’intervento tempestivo è essenziale per evitare conseguenze fatali.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome