Milan Futuro: Sergio Navarro è il nuovo allenatore

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Cronache sport calcio
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Il Milan Futuro ha scelto la sua nuova guida tecnica dopo la separazione da Ignazio Abate. La panchina è stata affidata allo spagnolo Sergio Navarro, 46 anni, che da giocatore ha militato nelle serie minori prima di dedicarsi anima e corpo alla formazione dei giovani. La sua missione, condivisa con il club, sarà chiara: la crescita dei singoli calciatori avrà la priorità assoluta sui risultati della squadra. L’obiettivo primario è costruire i talenti del futuro, seguendo le orme dei giovani che si sono già affacciati in prima squadra.

Il club non ha mai messo in discussione il progetto della seconda squadra, neanche dopo la retrocessione in Serie D. La dirigenza, guidata dal responsabile di Milan Futuro Jovan Kirovski, ha lavorato per correggere gli errori e dare una direzione precisa al percorso. La nomina di Navarro segna un netto cambio di passo rispetto ai predecessori, perché è stato scelto un tecnico specializzato nella formazione, capace di unire la conoscenza del professionismo con l’esperienza nello sviluppo di giovani in contesti d’eccellenza. La vittoria resterà un obiettivo, ma non a discapito della valorizzazione dei calciatori.

Il percorso professionale di Navarro è ricco e diversificato. In carriera ha ricoperto più ruoli, da allenatore a responsabile di metodologia, lavorando in Spagna, Russia, Ucraina e Ungheria. Le sue esperienze più significative restano però in patria: all’Athletic Bilbao ha diretto l’Academy di Lezama, una delle più prestigiose d’Europa, dove ha contribuito a forgiare i fratelli Williams. Al Villarreal, invece, ha guidato l’area metodologica del settore giovanile, definendo un’identità di gioco comune e coordinando il lavoro degli allenatori.

Dal 14 luglio, giorno del raduno, Navarro avrà il compito di rendere Milan Futuro un ponte efficace verso la prima squadra. In questa visione, la categoria assume un’importanza secondaria, come dimostrano i modelli di successo all’estero. Il Barcellona B, ad esempio, ha continuato a sfornare talenti per la prima squadra pur militando nelle serie inferiori. Lo stesso vale per il Bayern Monaco II, che dalla quarta serie tedesca ha promosso giocatori come Aleksandar Pavlovic e Josip Stanisic. Il nuovo corso si ispira a questa filosofia: meno attenzione alla classifica, più focus sul singolo, perché un campione cresciuto in casa può definire un’intera epoca.

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