Novak Djokovic ha superato Roman Safiullin, qualificandosi per i quarti di finale di Wimbledon. Il tennista serbo ha sconfitto l’avversario russo in quattro set, con il punteggio di 7-6, 6-3, 3-6, 6-3, al termine di un incontro durato tre ore e venticinque minuti.
Una vittoria che ha permesso a Djokovic di accedere per la nona volta consecutiva ai quarti di finale del torneo londinese e di proseguire la sua marcia verso la conquista del 25° titolo del Grande Slam. Con questo successo, il numero 106 all’All England Club, il campione serbo ha ufficialmente superato il record di Roger Federer, posizionandosi dietro soltanto a Martina Navratilova, che detiene il primato assoluto con 120 vittorie.
La partita si è rivelata più complessa del previsto, soprattutto nella fase iniziale. Safiullin, numero 132 del ranking mondiale, ha infatti iniziato l’incontro in modo aggressivo, portandosi in vantaggio per 5-2 nel primo set e andando a servire per chiudere il parziale. Djokovic ha però dimostrato grande freddezza e talento, ribaltando la situazione e aggiudicandosi il primo set al tie-break.
“Roman ha cominciato molto bene, è un giocatore solido che rispetto molto”, ha dichiarato Djokovic nell’intervista post-partita, elogiando la prestazione dell’avversario. “Dovrebbe essere orgoglioso della sua performance”.
Dopo aver perso il terzo set, un giusto riconoscimento per la tenacia del tennista russo, Djokovic ha ripreso il controllo del match nel quarto parziale. Affidandosi a un servizio efficace e a una maggiore aggressività, ha annullato una palla break nel primo gioco per poi strappare il servizio a Safiullin nel turno successivo, costruendo un vantaggio di 3-0 che si è rivelato decisivo per la vittoria finale.
Nei quarti di finale, i suoi 66esimi in un torneo dello Slam, Djokovic affronterà il vincitore della sfida tra il canadese Felix Auger-Aliassime e lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina. L’obiettivo rimane chiaro, con una potenziale semifinale contro Jannik Sinner all’orizzonte. “Solo chi riesce a tenere la mente nel presente vince”, ha concluso il serbo, sottolineando come la concentrazione sia stata la chiave per portare a termine la missione.










