GP Silverstone: Hamilton perde il secondo posto ai box

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Cronache sport formula1
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Il finale del Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone ha generato accese discussioni tra gli appassionati, a causa di una concatenazione di eventi che ha ridefinito il podio negli ultimi giri. Quando le posizioni di vertice sembravano ormai consolidate, la gara ha subito uno scossone decisivo.

Al 48° giro, con Charles Leclerc saldamente in testa e Lewis Hamilton in seconda posizione, Max Verstappen ha perso il controllo della sua Red Bull, finendo la sua corsa nella ghiaia. L’incidente ha richiesto l’intervento inevitabile della Safety Car, congelando la corsa e aprendo una cruciale finestra strategica per i team.

In questi frangenti, le scuderie devono decidere se sacrificare la posizione in pista per un pit stop, guadagnando gomme più performanti in vista della ripartenza. La Mercedes ha scelto di richiamare ai box Lewis Hamilton per montare pneumatici freschi, una mossa che si è rivelata fatale per il suo secondo posto.

Mentre il leader della corsa Leclerc ha potuto effettuare la sosta senza perdere la prima posizione grazie al suo ampio vantaggio, Hamilton è rientrato in pista alle spalle del compagno di squadra George Russell, che il team aveva invece deciso di non fermare. La speranza del muretto Mercedes era che, alla ripartenza, un Hamilton con gomme nuove avrebbe avuto vita facile nel superare Russell.

Tuttavia, le operazioni di messa in sicurezza del circuito e la procedura per consentire ai piloti doppiati di sdoppiarsi hanno richiesto più tempo del previsto. Con il passare dei giri, è diventato evidente che non ci sarebbe stata alcuna ripartenza.

Il regolamento sportivo, infatti, stabilisce che una volta completato lo sdoppiamento, la Safety Car debba rimanere in pista per un ulteriore giro completo prima di rientrare ai box. Questa norma ha fatto sì che la gara si concludesse proprio mentre la vettura di sicurezza guidava ancora il gruppo.

Di conseguenza, le posizioni sono state cristallizzate fino alla bandiera a scacchi, negando a Hamilton qualsiasi possibilità di attaccare Russell per riconquistare la seconda posizione. A contribuire alla confusione generale, sui monitor è apparso per un istante il messaggio “Safety Car in questo giro”, che annuncia la ripartenza. La FIA ha in seguito comunicato che si è trattato di un errore del software, chiudendo un finale di gara tanto concitato quanto controverso.

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