Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha annunciato un piano di profonda ristrutturazione della rosa, con l’obiettivo di cedere un numero significativo di giocatori. “Ce ne sono almeno 25 da cedere, poi parleremo degli acquisti”, ha dichiarato il patron azzurro. La missione è stata affidata al direttore sportivo Giovanni Manna, che avrà il compito di sfoltire un organico che conta attualmente 46 elementi a libro paga.
L’operazione di alleggerimento inizierà dalla difesa, dove si registra un sovraffollamento. Tra i pali, si valuta un nuovo arrivo come Vanja Milinkovic-Savic, ma solo dopo aver risolto l’esubero di portieri. Sulle fasce, Mathías Olivera è uno dei nomi principali sulla lista delle partenze; il terzino è stato vicino all’Atletico Madrid e potrebbe tornare un obiettivo di mercato. Anche Pasquale Mazzocchi e altri difensori attendono di conoscere il loro futuro.
A centrocampo, il Napoli cercherà di rimediare ad alcuni investimenti onerosi che non hanno reso secondo le attese. Giocatori come Jesper Lindstrøm, pagato 25 milioni, e Jens Cajuste, costato 10 milioni, sono considerati cedibili. Si cercherà una sistemazione anche per i calciatori di rientro dai prestiti, tra cui Michael Folorunsho (ex Cagliari) e Alessio Zerbin (ex Cremonese), con l’obiettivo di liberare spazio salariale e fare cassa.
Il settore offensivo presenta le criticità maggiori a livello di ingaggi. Il caso più emblematico è quello di Romelu Lukaku, il cui stipendio lordo di circa 12 milioni pesa enormemente sul bilancio. Il Napoli spera che le sue prestazioni nel Mondiale per Club possano attirare l’interesse di altri club e facilitarne la cessione. Anche altri profili come Cyril Ngonge e Walid Cheddira sono in discussione, in un reparto che necessita di una netta razionalizzazione.
Oltre ai big, il piano di cessioni coinvolgerà anche un nutrito gruppo di giovani calciatori. Atleti come Ambrosino, Barido, Cioffi, Coli Saco e D’Avino rappresentano un costo a bilancio e il club cercherà per loro una sistemazione, in prestito o a titolo definitivo. Questa strategia punta a ridurre il numero di giocatori sotto contratto, liberando risorse e snellendo la gestione della rosa in vista della prossima stagione.











