Jannik Sinner è approdato in finale a Wimbledon per affrontare Alexander Zverev. L’obiettivo è conquistare il trofeo per la seconda volta consecutiva, un’impresa riuscita a pochi tennisti nell’Era Open che lo proietterebbe in una élite ristretta di campioni.
Il percorso nel torneo non è stato semplice. Al primo turno, Sinner ha superato Miomir Kecmanovic in cinque set, per poi proseguire con maggiore solidità vincendo gli incontri successivi in tre parziali. La svolta è arrivata in semifinale contro Novak Djokovic, una prestazione che ha mostrato una condizione fisica e mentale ottimale, frutto di una preparazione mirata per arrivare al massimo della forma nel momento clou.
Un momento chiave della preparazione è stato un allenamento specifico sui campi indoor. Su suggerimento del coach Darren Cahill, che aveva adottato la stessa strategia con Andre Agassi, Sinner ha usato la superficie coperta per ritrovare il timing e il feeling perfetto con la palla. “Mentalmente sapevo di dover alzare il livello contro Djokovic”, ha spiegato Sinner. “Ho lavorato duramente per ritrovare un buon ritmo e ringrazio il mio team per avermi messo nelle migliori condizioni”.
La routine pre-finale è stata metodica. Durante gli allenamenti, con la squadra al completo, Sinner si è confrontato con due sparring partner per abituarsi a un ritmo di gioco elevato. Particolare attenzione è stata dedicata al gioco a rete, con esercizi sulle volée, e alla smorzata, colpo che intende utilizzare come arma tattica aggiuntiva nella sfida contro il tedesco.
Sinner ha espresso grande rispetto per Zverev, riconoscendone la crescita dopo la vittoria del suo primo Slam. “Ha tanta fiducia ed è estremamente rilassato in campo”, ha commentato l’italiano, consapevole che le nove vittorie consecutive contro il tedesco potrebbero non contare. “Sarà una partita molto difficile, diversa da tutte quelle disputate in passato. Sta giocando un tennis incredibile”.
La vigilia è stata gestita all’insegna della tranquillità. Sinner ha trascorso la serata in famiglia, guardando una partita di calcio e cenando a casa per allentare la tensione. Nessun rito particolare, ma la volontà di ricaricare le energie. “Voglio godermi ogni momento, perché so bene quanto siano rare queste giornate”, ha concluso, sottolineando l’importanza di un approccio sereno alla finale.





