Toni Nadal, zio ed ex allenatore di Rafa Nadal, ha offerto la sua analisi in vista della finale tra Jannik Sinner e Alexander Zverev. L’esperto coach spagnolo conosce bene il tennista tedesco, avendolo ospitato e consigliato l’anno scorso presso la sua academy, e ha delineato la possibile chiave tattica del match.
Secondo Nadal, Zverev ha le carte in regola per puntare alla prestigiosa doppietta Roland Garros-Wimbledon, un’impresa riuscita a pochissimi giocatori. La vittoria a Parigi gli ha conferito una sicurezza che prima non aveva. Tuttavia, l’ostacolo più grande rimane Jannik Sinner, che si è imposto negli ultimi nove scontri diretti e appare come il favorito.
La prestazione dell’altoatesino in semifinale contro Novak Djokovic ha confermato il suo ottimo stato di forma. “Ha ritrovato ritmo e un livello eccellente, è stato superiore a Djokovic da fondo campo”, ha commentato Nadal, sottolineando come la pausa forzata non abbia intaccato la qualità del suo gioco. La crescita esponenziale del servizio di Sinner rappresenta un’altra evoluzione fondamentale del suo tennis. Riuscire a fare un break al numero uno del mondo è diventato estremamente complicato, anche per un ribattitore eccezionale come Djokovic.
Per invertire la tendenza negativa contro l’italiano, Zverev dovrà attuare una strategia precisa. “Le sue possibilità passano dal cercare di rompere subito il ritmo, giocare con aggressività e non entrare in lunghi scambi”, ha spiegato Toni Nadal. A suo parere, negli scambi prolungati Sinner dimostra una superiorità netta. Il consiglio, dato a Zverev anche durante il periodo trascorso insieme all’academy, è quello di non dare ritmo, giocare il più rapidamente possibile e cercare il colpo vincente in ogni momento.
Questa impostazione tattica comporta il rischio di commettere più errori non forzati, ma per Nadal è l’unica strada percorribile per avere la meglio. “Sascha ha un rovescio e un servizio molto buoni. Il diritto a volte è più discontinuo. Deve cercare di fare il punto con il diritto, come ha fatto in semifinale”, ha aggiunto.
L’aspetto mentale giocherà un ruolo cruciale. “Credo che arrivi leggermente meglio Sinner, perché sa di avere un vantaggio nei precedenti e sa che Zverev non lo batte da quasi tre anni”, ha affermato Nadal. Ha definito l’italiano come il giocatore mentalmente più stabile del circuito, capace di commettere pochissimi errori. D’altro canto, anche Zverev è maturato e non è più il giocatore tormentato dai dubbi di un anno fa. La partita, secondo l’allenatore, sarà complicata e decisa sui nervi, dove una singola palla può cambiare l’inerzia dell’incontro.





