Oltre mezzo chilo di hashish nell’abitazione alla Sanità: arrestati un 37enne ed il figlio 18enne

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I carabinieri hanno passato al setaccio la zona dei Gradoni al rione Sanità
I carabinieri hanno passato al setaccio la zona dei Gradoni al rione Sanità

NAPOLI – I riflettori delle forze dell’ordine restano accesi e puntati sul rione Sanità, teatro di una operazione finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nella zona dei Gradoni. Qui i carabinieri della stazione di Napoli Stella, nell’ambito di un servizio coordinato a largo raggio, hanno messo a segno un blitz antidroga che ha portato all’arresto di una donna di 37 anni, incensurata, e del figlio il diciottenne Michele Cesareo.

Gli investigatori dell’Arma fanno sapere che l’operazione si inserisce in un quadro di costante intensificazione delle perquisizioni domiciliari e dei controlli mirati nelle aree comuni e nelle abitazioni. Ispezioni che scattano spesso all’alba, ma anche nel cuore della notte. Nel corso dei pattugliamenti nel quartiere Stella, i militari si hanno raggiunto l’appartamento dove risiedono il 18enne e la 37enne per eseguire una verifica approfondita.

Una volta bussato alla porta d’ingresso, i carabinieri si sono trovati di fronte la donna e il giovane. Sin dai primi istanti, l’atteggiamento della trentasettenne, apparsa visibilmente agitata, ha insospettito i militari dell’Arma, spingendoli a non limitarsi a un controllo superficiale. L’intuizione degli investigatori si è rivelata fondata quando le operazioni di perquisizione sono entrate nel vivo e hanno interessato ogni singola stanza dell’immobile. Nel bagno dell’abitazione, i carabinieri hanno fatto la scoperta decisiva: all’interno della tazza del water sono stati infatti rinvenuti 650 grammi di hashish, suddivisi in panetti, e circa 3 grammi di cocaina pura.

Sempre secondo il resoconto delle forze dell’ordine, la donna, presa dal panico all’arrivo delle forze dell’ordine, avrebbe cercato all’ultimo istante di disfarsi dell’ingente quantitativo di droga gettandolo nello scarico, senza però fare in tempo a completare l’operazione prima dell’ingresso dei carabinieri in bagno. Lo stupefacente, recuperato prima che potesse sparire nelle condutture fognarie, è stato sequestrato.

Madre e figlio sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Dopo le formalità di rito presso gli uffici della caserma, i due arrestati sono stati sottoposti alla misura cautelare dei arresti domiciliari all’interno dello stesso appartamento, in attesa di essere giudicati con rito direttissimo dinanzi al giudice competente. Sarà la magistratura nelle prossime ore a valutare la loro posizione.

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