Nazionale, Maldini e Leonardo hanno scelto Andrea Pirlo

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Cronache sport calcio
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La scelta per la panchina della Nazionale ha sorpreso molti. Dopo aver valutato profili come Guardiola e Mancini, la nuova guida tecnica azzurra formata da Paolo Maldini e Leonardo ha indicato Andrea Pirlo come commissario tecnico designato, salvo imprevisti. La decisione, comunicata al presidente Malagò, ha suscitato reazioni tra lo stupore e la perplessità. Nonostante Pirlo sia stato un campione ammirato, il suo profilo da allenatore solleva alcuni interrogativi.

Il percorso di Pirlo in panchina ha mostrato finora risultati alterni. Ha iniziato la sua carriera direttamente alla guida della Juventus in una fase di transizione, vincendo due coppe nazionali ma interrompendo la striscia di nove scudetti consecutivi, un risultato che ha portato alla sua sostituzione. Successivamente, ha affrontato esperienze all’estero e in Italia che si sono concluse con esoneri, prima in Turchia con il Karagumruk e poi con la Sampdoria.

La sua più recente avventura lo ha visto ottenere una promozione dalla seconda alla prima divisione del campionato degli Emirati Arabi. Queste esperienze testimoniano la sua volontà di mettersi in gioco e la sua passione, sebbene i risultati complessivi non siano stati sempre lineari.

L’indicazione di Pirlo è arrivata direttamente da Maldini e Leonardo, che hanno ricevuto il mandato di gestire l’area tecnica della Federazione. La scelta riflette un forte legame personale e professionale. Pirlo è stato compagno di squadra di Maldini per un decennio al Milan e giocatore di Leonardo nella sua stagione da allenatore rossonero. Entrambi, in passato, avevano già cercato di portarlo sulle panchine di Milan e Paris Saint-Germain.

Questa decisione ha chiuso le porte a un’altra ipotesi considerata da molti come ideale: il ritorno di Antonio Conte. Le qualità di Conte sembravano perfette per l’incarico. È un allenatore noto per ottenere risultati immediati, avendo vinto il campionato al suo primo anno con Juventus, Chelsea e Napoli, e al secondo con l’Inter.

Inoltre, ha dimostrato di poter ottenere il massimo da rose non eccezionali, come accaduto con la sua stessa Nazionale all’Europeo 2016, arrivata a un passo dalla semifinale contro la Germania con giocatori come Pellè, Eder e Parolo. La sua capacità di generare entusiasmo e la sua applicazione sono state altrettanto riconosciute.

Non a caso, la stessa Lega Calcio, consapevole dell’importanza di un rilancio della Nazionale per l’intero movimento, aveva individuato e suggerito proprio il nome di Conte. Con questa mossa, Maldini e Leonardo si assumono la piena responsabilità della scelta tecnica. Se l’incarico di Pirlo verrà confermato, riceverà il sostegno necessario, ma la preferenza di una larga parte degli addetti ai lavori era orientata su un profilo differente.

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