In attesa di nuovi colpi sul mercato, l’Inter ha iniziato a esplorare soluzioni interne per rinforzare la rosa. La strategia emerge durante il ritiro estivo, attraverso i dialoghi tra l’allenatore Cristian Chivu e la dirigenza. Finora, il club ha ufficializzato tre operazioni: il riscatto di Manuel Akanji per 15 milioni, l’acquisto di Ivan Provedel per 3 milioni e il rientro di Aleksandar Stankovic per 23 milioni dal Bruges.
La priorità rimane la fascia destra, dove si cerca un erede di Denzel Dumfries. Dopo le trattative sfumate per Marco Palestra e Anan Khalaili, la società sta valutando nuovi profili. In questo contesto, è emersa una suggestione interna: l’utilizzo di Andy Diouf come esterno a tutta fascia. L’idea è stata proposta dallo stesso Chivu, che ha visto nel giocatore francese le qualità adatte a interpretare il ruolo di quinto.
“Ho questa pazza idea di farlo diventare quinto”, ha spiegato l’allenatore, sottolineando la grinta e il coraggio mostrati dal giocatore negli ultimi 20 metri. “Dovrò essere bravo a convincerlo, ma abbiamo uno staff preparato”. Questa intuizione potrebbe trasformare Diouf in un’alternativa concreta sulla corsia, affiancandosi a Luis Henrique.
Anche il reparto difensivo richiede attenzione, specialmente dopo gli addii a parametro zero di Francesco Acerbi e Stefan De Vrij. Le certezze attuali sono Yann Bisseck, Manuel Akanji e Alessandro Bastoni, ma mancano alternative affidabili. Qui entra in gioco Benjamin Pavard, rientrato dal prestito al Marsiglia.
Arrivato nel 2023 dal Bayern Monaco per 32 milioni, il difensore francese ha un contratto fino al 2028 con uno stipendio che pesa sulle casse del club. L’intenzione iniziale dell’Inter era di cederlo per una cifra intorno ai 10 milioni, dato che non sembrava rientrare nei piani tecnici. Tuttavia, la difficoltà nel trovare un nuovo difensore e l’assenza di offerte convincenti per Pavard potrebbero portare a una sua permanenza come risorsa utile per la retroguardia.
A centrocampo, la risorsa interna più significativa è Aleksandar Stankovic. Il suo ritorno dal Bruges, dove ha vinto il campionato belga, è stato equiparato a un nuovo acquisto. Il figlio d’arte si è presentato in ritiro più maturo e consapevole, pronto a ritagliarsi un ruolo da protagonista.
La sua presenza ha già modificato le strategie di mercato del club, eliminando la necessità di investire su un nuovo centrocampista. Chivu vede in lui il potenziale vice-Calhanoglu, un regista in grado di dare il cambio al titolare turco. La sua crescita rappresenta una soluzione sia per l’immediato che in prospettiva, considerando anche che il contratto di Calhanoglu scadrà il prossimo anno.




