Il Venezia ha ufficializzato l’arrivo di Akor Adams, che si trasferisce in laguna dal Siviglia. L’operazione rappresenta un momento storico per il club, trattandosi dell’acquisto più oneroso nella sua storia.
L’investimento per il centravanti nigeriano ammonta a 16 milioni di euro di base, a cui si potranno aggiungere bonus fino a raggiungere un totale potenziale di 22 milioni. Questa cifra testimonia la grande fiducia riposta dalla dirigenza nelle qualità del giocatore, chiamato a essere il terminale offensivo principale della squadra.
Adams è un centravanti puro, scelto per guidare il reparto d’attacco dei Leoni Alati. L’allenatore Giovanni Stroppa avrà il compito di integrarlo rapidamente negli schemi di gioco, puntando a schierarlo al meglio della condizione fin dalle prime giornate di campionato. L’obiettivo è chiaro: affidargli il peso dell’attacco per puntare alla salvezza.
Il suo curriculum recente mostra una crescita costante. Nell’ultima stagione disputata con la maglia del Siviglia, ha messo a segno 10 gol e fornito 3 assist in 33 presenze. Un rendimento superiore a quello delle due annate precedenti con il Montpellier, durante le quali aveva totalizzato una rete e un passaggio decisivo in più, ma distribuiti su un numero maggiore di partite, 47.
Le aspettative in laguna sono molto alte. L’esperienza internazionale e il fiuto del gol di Adams saranno fondamentali per una squadra che ambisce a consolidare la propria presenza nella massima serie, evitando una retrocessione immediata come accaduto nell’ultima promozione.
In ottica fantacalcistica, il profilo di Adams è interessante. La sua titolarità appare quasi certa, considerata l’entità dell’investimento del club. La sua valutazione nel Fantacampionato Gazzetta è di 18 crediti, un valore che riflette il suo potenziale offensivo.
Tuttavia, è necessario considerare le potenziali difficoltà che le squadre neopromosse incontrano nel trovare la via del gol con continuità. Per questo motivo, durante le aste, gli analisti suggeriscono di allocare per il suo acquisto una porzione controllata del budget, idealmente non superiore al 5-6% del totale disponibile.



