Formula 1: la Malesia torna nel calendario dal 2026

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Cronache sport formula1
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La Formula 1 ha ufficializzato il ritorno del Gran Premio della Malesia nel calendario 2026. La gara si disputerà sul circuito di Sepang nel fine settimana dal 2 al 4 ottobre e andrà a sostituire il Gran Premio del Bahrain, inizialmente cancellato a causa delle tensioni internazionali in Medio Oriente.

L’annuncio è arrivato dopo mesi di indiscrezioni, confermando la volontà di Liberty Media di mantenere 23 appuntamenti nel campionato. Inizialmente si era tentato di ricollocare la stessa gara di Sakhir nella data del 4 ottobre, ma il persistere delle instabilità ha reso necessario trovare un’alternativa. La Malesia si è proposta come soluzione, raggiungendo un accordo con il governo locale per ospitare l’evento, che assumerà la denominazione ufficiale di “Formula 1 Gulf Air Bahrain Grand Prix in Malaysia”.

La scelta è stata accolta favorevolmente anche dai team per ragioni logistiche. La vicinanza tra il circuito di Sepang e quello di Singapore, dove si correrà la gara successiva, faciliterà notevolmente il trasferimento di personale e attrezzature, trovandosi le due località a meno di cinque ore di distanza.

Stefano Domenicali, Presidente e CEO della Formula 1, ha espresso grande soddisfazione per l’intesa raggiunta. “Siamo lieti di confermare che la Malesia ospiterà il Gran Premio del Bahrain nel 2026”, ha dichiarato. “Il nostro sport ha dimostrato ancora una volta capacità di adattarsi e trovare soluzioni. Questa è una notizia fantastica per i nostri tifosi, che potranno godere di un calendario completo e vedere il ritorno del campionato su uno dei suoi circuiti storici”.

Il tracciato di Sepang, situato a sud di Kuala Lumpur, non è nuovo alla Formula 1. Ha ospitato il Circus per 19 edizioni consecutive, dal 1999 al 2017. La prima edizione fu vinta da Eddie Irvine su Ferrari, mentre l’ultima ha visto il trionfo di Max Verstappen su Red Bull.

Con l’inserimento della Malesia, il calendario 2026 torna a 23 gare, ma permangono dubbi sul finale di stagione. I Gran Premi del Qatar e di Abu Dhabi, previsti per fine novembre e inizio dicembre, restano a rischio a causa della situazione geopolitica. La Formula 1 sta già preparando dei piani alternativi.

Tra le opzioni considerate ci sono un raddoppio delle gare negli Stati Uniti, dopo Las Vegas, o un gran finale in Europa. Circuiti come Imola, Portimão e Istanbul sono stati indicati come possibili candidati. La decisione definitiva sul finale di campionato non arriverà prima di ottobre. L’obiettivo primario di Liberty Media è garantire la disputa di almeno 22 Gran Premi, per rispettare gli accordi commerciali con sponsor e broadcaster.

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