Juventus, esordio per il talento Arman Durmisi

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Cronache sport calcio
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La cessione di Loïs Openda e l’assenza degli altri attaccanti hanno aperto le porte della prima squadra ad Arman Durmisi. Il giovane albanese ha debuttato con la maglia bianconera nell’amichevole contro lo Standard Liegi, giocando l’intero primo tempo.

Arrivato a Torino a fine agosto 2024, a soli 16 anni, Durmisi era stato subito etichettato come un potenziale “nuovo Vlahović”. Per le sue caratteristiche fisiche e tecniche, il suo profilo è stato accostato anche a quelli di Benjamin Šeško ed Edin Džeko.

Classe 2008, l’attaccante si è ritrovato a essere l’unico centravanti a disposizione di Luciano Spalletti per le prime uscite estive, in attesa del rientro di Jonathan David e dei nuovi acquisti dal mercato.

Ma chi è questo attaccante albanese, nato in Slovenia, che la Juventus ha prelevato dal Koper? Secondo indiscrezioni, l’operazione per lui e per il fratello gemello Dajan è costata tra gli 800 mila e il milione di euro, una cifra definita dal club sloveno “uno dei più grandi compensi della storia”.

Arman Durmisi è nato a Capodistria da una famiglia di origine albanese e dal 2024 ha scelto di rappresentare la nazionale delle Aquile. Il suo talento è emerso presto: a 16 anni, quando Cristiano Giuntoli lo ha portato a Torino, aveva già vinto il titolo di capocannoniere del campionato sloveno U17 con 28 gol.

In patria aveva inoltre collezionato presenze con l’Under 19 e debuttato tra i professionisti nella sfida tra il suo Koper e l’Olimpija Lubiana. Su di lui si erano mossi diversi club europei, tra cui il Lipsia e il Parma, che aveva presentato un’offerta superiore a quella bianconera.

Alto quasi 1,90 m, Durmisi è un attaccante moderno che unisce fisico, rapidità e qualità tecnica. Nonostante la giovane età, ha mostrato di possedere un repertorio completo: è abile nel gioco aereo, sa proteggere il pallone per far salire la squadra e dialoga con i compagni. La sua dote principale, però, resta il fiuto del gol.

Il suo percorso alla Juventus è stato caratterizzato da una crescita costante. Nella sua prima stagione con la formazione Under 17 ha realizzato 15 gol in 27 partite.

Promosso in Primavera nell’annata successiva, si è confermato mettendo a segno 13 reti in 35 presenze totali, compreso un sigillo in Youth League contro il Bodø/Glimt. Prestazioni che hanno convinto la società a blindarlo con un contratto fino al 2028, firmato lo scorso aprile.

Il prossimo passo previsto nel suo percorso è il passaggio alla squadra Next Gen. Intanto, Spalletti lo ha convocato per il ritiro estivo come premio per l’ottima stagione disputata. “So che questo è solo l’inizio”, ha scritto il giocatore sui social dopo il suo debutto.

L’esordio, durato 45 minuti, rappresenta un primo importante traguardo e un segnale per il futuro. In caso di necessità nel reparto offensivo durante la stagione, il tecnico bianconero potrebbe decidere di dargli nuovamente fiducia.

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