Pirlo imprenditore: dall’acciaio al vino e alle startup

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Cronache sport calcio
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Andrea Pirlo ha costruito negli anni un diversificato portafoglio di investimenti. Il cuore delle sue attività imprenditoriali è la holding AP Group, che gestisce gran parte delle sue partecipazioni e che, secondo l’ultimo bilancio disponibile, amministra beni per quasi 21 milioni di euro con un patrimonio netto di oltre 7 milioni.

Il nucleo industriale del gruppo affonda le radici nell’azienda di famiglia. Il padre Luigi fondò negli anni Ottanta la Eurofercom, poi diventata ELG Steel. Andrea Pirlo ha proseguito su questa strada con EFC Acciai, specializzata nella commercializzazione e lavorazione dell’acciaio e controllata da AP Group. Recentemente, l’azienda ha affrontato un calo dei ricavi, scesi a 14 milioni di euro, registrando una perdita di 1,38 milioni.

Attorno al settore siderurgico ruotano altre partecipazioni. La holding possiede una quota in The Formwork, azienda che produce sistemi per l’edilizia e che ha risentito della frenata del mercato. Fa parte del portafoglio anche una quota in ELG Chromium Plating, specializzata in trattamenti galvanici, una delle realtà più solide con ricavi per 21,7 milioni e un ritorno all’utile dopo aver concluso un importante piano di investimenti.

Accanto all’industria, l’ex centrocampista ha puntato su investimenti più tradizionali. Controlla direttamente Magenta 10, una società immobiliare con beni in cassa per 4,1 milioni di euro. Di grande rilievo è anche la Società Agricola Pratum Coller, azienda nel bresciano che produce vino sostenibile e vanta un patrimonio netto superiore agli 8 milioni di euro.

Tra gli investimenti minori figura una quota in Trak Holding, che a sua volta possiede una partecipazione in OTK Kart Group, uno dei principali produttori mondiali di kart. Inoltre, AP Group ha acquisito una partecipazione in New Investors Group, veicolo che detiene una quota in Alps Holding, al vertice della catena di controllo del gruppo IMA, leader nel packaging legato alla famiglia Vacchi.

Negli ultimi anni, l’ex regista della Nazionale ha rivolto il suo interesse anche al mondo delle startup innovative. Possiede infatti una quota in MyVisto, società torinese specializzata nella produzione di contenuti video e nello sviluppo di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. Nonostante un raddoppio dei ricavi, la società ha chiuso l’ultimo bilancio in perdita.

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