Ferrari, pole sfumata a Madrid: si parte in salita

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Cronache sport formula1
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Le qualifiche del Gran Premio di Madrid si sono concluse con un risultato al di sotto delle aspettative per la Ferrari. Le monoposto di Maranello hanno conquistato la quarta e la quinta posizione in griglia di partenza, con Lewis Hamilton che ha preceduto il compagno di squadra Charles Leclerc.

La sessione ha visto Lando Norris, Kimi Antonelli e Max Verstappen assicurarsi le prime tre posizioni, mostrando una performance superiore. Su un tracciato dove i sorpassi si preannunciano complessi, una partenza dalla seconda e terza fila potrebbe rendere più difficile la corsa per la vittoria. Nel Q3, Hamilton aveva inizialmente acceso le speranze segnando il miglior tempo provvisorio, ma negli ultimi minuti McLaren, Mercedes e Red Bull hanno trovato il ritmo per superare le due Ferrari.

Al termine delle prove, Lewis Hamilton ha analizzato con lucidità il risultato. “Non mi sono sentito particolarmente vicino alla pole position. Dopo il primo tentativo nel Q3 ero al primo posto, ma poi gli altri sono migliorati tanto. Sicuramente hanno qualcosa che noi non abbiamo”, ha dichiarato il pilota inglese, minimizzando anche il potenziale vantaggio di avere un set di gomme nuove in più per la gara.

Charles Leclerc ha espresso una sensazione diversa, intravedendo un potenziale non del tutto sfruttato. “Le mie sensazioni erano abbastanza buone. Credo che ci fosse ancora margine per massimizzare il risultato e avvicinarci alla pole”, ha spiegato il monegasco, ponendo l’accento su un fattore che si rivelerà cruciale in gara: il degrado degli pneumatici. “Qui l’usura è molto alta, quindi sarà una gara difficile per la gestione delle gomme”.

Il team principal Fred Vasseur ha confermato la delusione per la pole mancata, attribuendola a piccoli dettagli in una sessione estremamente combattuta. “Quando sei in testa dopo il primo giro, l’obiettivo diventa la pole. Nel secondo tentativo, però, Hamilton ha commesso un piccolo errore alla prima curva”, ha ammesso il manager francese. “C’erano cinque o sei macchine in due decimi, non era facile. Ora ci concentriamo sulla corsa”.

In vista dell’evento, Vasseur ha previsto uno scenario imprevedibile e movimentato. “Sappiamo che sarà una gara caotica, potrebbero esserci Safety Car e forse anche bandiere rosse. Qui è tutto nuovo e molto difficile superare”, ha concluso, sottolineando come l’affidabilità dei dati raccolti sia ancora incerta su un asfalto che potrebbe evolvere durante la competizione.

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