Milan, Pulisic sempre in panchina: le scelte di Amorim

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Cronache Mercato
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Quattro panchine consecutive in altrettante partite di campionato. Christian Pulisic non ha ancora trovato spazio da titolare nel nuovo Milan di Rúben Amorim, collezionando solo una manciata di minuti nel finale della gara contro la Lazio.

L’ultima sua presenza dal primo minuto in maglia rossonera risale allo scorso campionato, nella partita contro il Cagliari. Successivamente, l’attaccante ha partecipato al Mondiale con la nazionale statunitense e ha subito un infortunio alla caviglia che gli ha compromesso l’intera preparazione estiva.

Questo stop forzato lo ha costretto a saltare tutte le amichevoli precampionato. L’americano si è allenato a lungo in solitaria a Milanello, riaggregandosi al gruppo solo a ridosso dell’esordio in Serie A contro il Torino.

Interrogato sul tema, il tecnico portoghese ha fornito una spiegazione chiara. Amorim ha dichiarato che il giocatore non è ancora pronto a livello fisico per sostenere il tipo di lavoro richiesto dal suo sistema di gioco.

La sua posizione è stata netta: “In questo momento non può giocare”. Una frase che non lascia spazio a interpretazioni e che sottolinea un ritardo di condizione evidente. Pulisic ha assistito dalla panchina alle sfide contro Torino, Venezia e Juventus, proprio quando ci si aspettava potesse avere almeno uno spezzone di gara.

Nel 3-4-2-1 del nuovo allenatore, sulla trequarti ha trovato grande spazio Alphadjo Cissé, classe 2006. Amorim è rimasto impressionato dalle qualità del ragazzo durante il ritiro estivo, tanto da opporsi a una sua cessione in prestito al Torino e chiedere alla dirigenza di mantenerlo in rosa.

La fiducia è stata ripagata: il giovane talento ha disputato tutte e quattro le partite, segnando anche due gol e dimostrando di poter essere una risorsa importante già al suo primo anno in Serie A.

Accanto a lui, il giocatore impiegato con maggiore frequenza è stato Ruben Loftus-Cheek, schierato titolare contro Torino, Venezia e Lazio. Solo nella partita contro la Juventus, il tecnico ha variato la coppia di trequartisti, lanciando dal primo minuto Alexis Saelemaekers e Adrien Rabiot.

Le gerarchie, al momento, appaiono definite. La prossima sosta per le nazionali potrebbe però rivelarsi fondamentale per l’ex Chelsea, offrendogli il tempo necessario per ritrovare la forma migliore e puntare a riconquistare un ruolo da protagonista nel Milan.

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