Il primo ritiro estivo dell’Inter ha offerto all’allenatore importanti indicazioni sulla rosa, in un periodo cruciale per valutare ogni singolo elemento e definire le strategie in vista della nuova stagione. Le prime settimane di lavoro hanno permesso di testare l’intera squadra, in attesa che il calciomercato porti novità decisive sia sul fronte degli acquisti che su quello delle cessioni.
Il nucleo di giocatori italiani si è confermato il porto sicuro da cui ripartire. Tra questi, Federico Dimarco ha impressionato fin dalle prime amichevoli, tornando a dominare la fascia sinistra con la consueta efficacia. Le sue prestazioni sono state caratterizzate da cross precisi, inserimenti vincenti e la pericolosità sui calci da fermo, dimostrando di essere già in ottima forma.
Accanto a lui, Nicolò Barella ha assunto con naturalezza i gradi di capitano in assenza di Lautaro Martinez, guidando il centrocampo con carisma e intensità. Anche Alessandro Bastoni ha mostrato grande concentrazione, dedicandosi esclusivamente al lavoro sul campo per ritrovare la condizione migliore. In attacco, il giovane Pio Esposito si è fatto carico del reparto, mentre Davide Frattesi ha lavorato con la massima professionalità, nonostante il suo futuro all’Inter rimanga incerto e legato alle dinamiche di mercato.
Se le conferme sono arrivate dai nomi più noti, le sorprese più liete sono emerse da giocatori meno attesi. Andy Diouf si è preso la scena con grande personalità, trasformando l’esperimento tattico che lo vedeva impiegato come esterno mancino a destra in una solida certezza per il futuro. La sua duttilità e rapidità di apprendimento hanno convinto lo staff tecnico.
Ancora più significativo è stato l’impatto del giovane Aleksandar Stankovic, rientrato alla base con l’obiettivo di rimanere stabilmente in prima squadra. Con serietà e totale dedizione, ha preso in mano la regia del centrocampo nelle occasioni avute, mostrando visione di gioco e sicurezza. La possibilità che il club abbia trovato in casa l’erede di Hakan Calhanoglu rappresenterebbe una vittoria strategica ed economica di grande valore.
Non sono mancate però alcune criticità, concentrate principalmente sul mercato in uscita. La gestione di alcuni esuberi si sta rivelando più complessa del previsto, con diversi giocatori destinati a partire che sono ancora aggregati al gruppo. Questa situazione rallenta la definizione della rosa finale e le possibili operazioni in entrata.
Tra i calciatori con la valigia pronta c’è Kristjan Asllani, che sta inoltre smaltendo un risentimento muscolare. La sua permanenza temporanea si somma a quella di altri profili come Ebenezer Akinsanmiro e lo stesso Frattesi, il cui futuro è appeso a un filo. Il caso più spinoso riguarda Benjamin Pavard: il difensore francese ha un futuro tutto da scrivere e una sua cessione è considerata probabile, ma solo di fronte a un’offerta ritenuta congrua dalla dirigenza nerazzurra.










