Un sondaggio ha messo in luce la forte ostilità del pubblico verso un ipotetico ritorno di Roberto Mancini alla guida della Nazionale italiana di calcio. La consultazione ha raccolto un’ampia partecipazione, fornendo un quadro chiaro del sentimento popolare.
Hanno espresso il loro voto oltre 32.000 lettori e il verdetto è stato netto. L’84,9% dei partecipanti si è dichiarato contrario alla possibilità di rivedere Mancini nel ruolo di commissario tecnico, manifestando una memoria ancora viva degli eventi che hanno portato alla fine del suo precedente mandato.
Al centro del malcontento c’è la modalità con cui l’allenatore ha lasciato la panchina azzurra il 13 agosto 2023. La sua decisione, comunicata tramite una email, è arrivata a meno di un mese da due sfide cruciali per la qualificazione a Euro 2024, generando forti polemiche per la tempistica e la forma.
Questo addio improvviso è stato seguito, a breve distanza di tempo, dalla firma di un contratto milionario con la federazione dell’Arabia Saudita. L’accordo, dal valore stimato di circa 25 milioni di euro a stagione, ha consolidato nell’opinione pubblica l’idea che la scelta di Mancini sia stata guidata principalmente da ragioni economiche.
La questione è stata sollevata anche in ambito federale. Interrogato in merito durante una conferenza stampa, il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, ha confermato di aver preso atto del risultato del sondaggio. “L’85% delle persone ha bocciato il nome di Mancini? Sicuramente l’ho preso in considerazione”, ha dichiarato, menzionando anche le recenti scuse del tecnico e sottolineando che tutte le parti coinvolte hanno effettuato le proprie valutazioni.
Il risultato del sondaggio rappresenta quindi un segnale forte e un potenziale ostacolo per qualsiasi trattativa futura. Il perdono da parte dei tifosi non sembra essere ancora arrivato, e questo parere negativo peserà inevitabilmente sulle decisioni relative alla guida tecnica della Nazionale.







