Serginho: «Ramos spezzerà la maledizione della 9»

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Cronache sport calcio
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L’ex terzino del Milan, Serginho, presente in Australia per un camp rossonero, ha offerto la sua visione sulla prossima stagione della squadra. Il brasiliano si è mostrato ottimista, convinto che il club possa tornare a essere protagonista.

Il giudizio sul nuovo tecnico, indicato come Amorim, è stato positivo. Serginho ha ricordato il suo ottimo lavoro allo Sporting Lisbona e ha auspicato che possa trovare a Milano l’ambiente ideale per esprimere il suo calcio, portando allegria e successi. Secondo l’ex giocatore, il tempo di adattamento alla nuova cultura sarà fondamentale per permettergli di far tornare il Milan ai vertici.

In merito agli obiettivi, Serginho ha invitato a essere ambiziosi. “Milan, Juve e Inter devono sempre puntare al massimo”, ha dichiarato, sottolineando come la “maglia pesantissima” del Milan sia un fattore determinante. Ha aggiunto che se l’allenatore riuscirà a trasformare il gruppo in una famiglia, sia in campo che fuori, la squadra potrà lottare per traguardi importanti.

Il tema centrale ha riguardato il nuovo centravanti, Gonçalo Ramos, e la maglia numero 9. Serginho si è detto fiducioso che l’attaccante portoghese possa finalmente interrompere la cosiddetta “maledizione” che ha afflitto molti predecessori dopo l’addio di Filippo Inzaghi. “Quella maglia pesa”, ha ammesso, “ma spero proprio che abbiamo trovato l’uomo giusto”.

Ha elogiato le qualità dimostrate da Ramos al PSG, augurandosi che diventi il bomber prolifico che il club cerca da tempo. Secondo Serginho, l’attaccante portoghese ha tutte le capacità per fare bene e per confermarsi un giocatore vincente anche con la maglia rossonera.

Un commento è stato dedicato anche a Rafael Leão, definito il giocatore più forte del gruppo nonostante una stagione di alti e bassi. Serginho ha apprezzato l’attaccamento alla maglia e la professionalità del portoghese. “Finché resterà, darà il massimo”, ha affermato, pur riconoscendo che la decisione finale sul suo futuro spetterà unicamente a lui.

Infine, uno sguardo ai giovani talenti. L’ex terzino ha indicato in Francesco Camarda il profilo che lo ha colpito di più. Ne ha esaltato le doti di “bomber”, dimostrate con ottime stagioni nel settore giovanile, e si è augurato che possa presto diventare un giocatore importante anche per la prima squadra.

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