Terremoto, la rabbia degli sfollati a Pozzuoli: 2mila in protesta fino al porto, bloccata una banchina

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Manifestazione La Terra Trema Le Istituzioni Dormono a Napoli, Italia - 4 agosto 2026 - Cronaca -
Manifestazione La Terra Trema Le Istituzioni Dormono a Napoli, Italia - 4 agosto 2026 - Cronaca - (foto di Alessandro Garofalo/LaPresse) The Earth Trembles, the Institutions Sleep' demonstration in Naples, Italy - 4 August 2026 - News - (photo by Alessandro Garofalo/LaPresse)

POZZUOLI – Sale a circa 800 il numero degli sfollati a Pozzuoli dopo il terremoto di magnitudo 4.7 che venerdì scorso ha colpito l’area dei Campi Flegrei, una delle scosse più forti registrate negli ultimi anni nella zona interessata dal fenomeno del bradisismo. L’emergenza resta alta e proseguono senza sosta le verifiche sugli edifici danneggiati. Il dato è emerso durante la riunione del Centro coordinamento soccorsi che si è svolta ieri in Prefettura a Napoli alla presenza del presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e del prefetto di Napoli, Michele di Bari.

Complessivamente sono circa 400 le abitazioni dichiarate al momento inagibili, ma il numero potrebbe cambiare con il completamento delle ispezioni da parte dei vigili del fuoco. Il prefetto ha assicurato che, grazie all’arrivo di ulteriori squadre e moduli di verifica messi a disposizione dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, entro la fine della settimana saranno concluse tutte le verifiche sugli immobili lesionati. Un passaggio considerato fondamentale per definire il quadro reale dei danni e consentire alle famiglie di avere risposte più certe sul futuro delle proprie abitazioni.

A Pozzuoli le ordinanze di sgombero riguardano circa 700 persone, mentre gli edifici dichiarati inagibili sono 57, per un totale di 395 unità abitative. La maggior parte degli sfollati ha scelto la soluzione del contributo di autonoma sistemazione: 568 persone hanno infatti trovato un alloggio autonomamente, mentre 128 sono ospitate in strutture alberghiere. A Monte di Procida è stata emessa una sola ordinanza di sgombero che riguarda 38 persone. Nel territorio di Napoli, nelle zone di Agnano e Bagnoli, non risultano invece persone sfollate.

Accanto alla gestione dell’emergenza abitativa cresce però la protesta dei cittadini, che chiedono interventi più rapidi e garanzie concrete sulla sicurezza del territorio. Un corteo è partito da piazza della Repubblica a Pozzuoli e ha attraversato la città diretto verso l’area del porto. Diverse centinaia di persone, diventate poi circa duemila secondo gli organizzatori, hanno manifestato con striscioni e slogan come “fate presto” e “non siamo abusivi”. Al centro della mobilitazione ci sono la richiesta di maggiore attenzione da parte delle istituzioni, la sicurezza delle abitazioni, la gestione dell’emergenza bradisismo e il ripristino della continuità dei servizi essenziali, in particolare quello idrico. I cittadini chiedono inoltre un confronto diretto con il ministro Piantedosi, atteso oggi a Napoli.

La protesta ha portato anche all’occupazione di una banchina del porto di Pozzuoli, causando l’interruzione temporanea dei collegamenti marittimi da e verso le isole. Le compagnie di navigazione hanno provveduto a modificare i percorsi dei passeggeri, indirizzandoli verso il porto di Napoli. Alcune navi in attesa al largo hanno lasciato l’area. La manifestazione si è svolta sotto il controllo delle forze dell’ordine e, nonostante alcune tensioni, senza incidenti. I promotori hanno ribadito la volontà di mantenere una protesta pacifica ma determinata, chiedendo risposte immediate per gli sfollati e per una comunità che da mesi convive con le conseguenze del bradisismo.

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