“Sto preparando il regalo a Pasquale”: gli 800 euro nella Jeep e le presunte ristrettezze economiche dell’ex sindaco

La frase dell’ingegnere De Caprio che, per gli investigatori, anticiperebbe la consegna degli 800 euro a Marrandino

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Pasquale Marrandino, sindaco di Castel Volturno
Pasquale Marrandino, sindaco di Castel Volturno

CASTEL VOLTURNO – “Mo sto preparando il regalo a Pasquale”: è il messaggio che Daniele De Caprio, ingegnere originario di Cancello ed Arnone, invia alla sua allora compagna la mattina dell’8 marzo 2025, poco prima di incontrare Pasquale Marrandino. Una frase che, insieme alle immagini registrate nella Jeep dell’ormai ex sindaco, rappresenta uno degli elementi centrali dell’inchiesta per corruzione. La sequenza comincia alle 9 e 31. Subito dopo il messaggio, De Caprio invia una foto con la funzione che ne consente una sola visualizzazione. La donna, estranea all’inchiesta, risponde prima con una battuta e poi scrive “880”. “Che guaio”, replica il professionista.

Pochi minuti più tardi De Caprio contatta Marrandino e gli chiede dove possa raggiungerlo. L’allora sindaco risponde di essere diretto al bar. I due si incontrano poco dopo e il professionista sale sulla Jeep. La telecamera installata dagli investigatori riprende il passaggio di una scatola bianca, successivamente sistemata sotto il sedile del conducente.

Negli atti difensivi di De Caprio viene ammessa la consegna di 800 euro in contanti all’interno della confezione. Resta però da accertare la ragione di quel passaggio di denaro. Per la Procura si tratterebbe dell’utilità corrisposta a Marrandino in relazione a due incarichi comunali ottenuti dall’ingegnere: quello da 28.800 euro oltre oneri per il controllo sull’esecuzione del servizio di raccolta dei rifiuti e quello da poco più di 15mila euro per il collaudo dei lavori al waterfront del Parco Faber.

Nei giorni successivi Marrandino sarebbe stato ripreso mentre recuperava più volte la scatola ed estraeva alcune banconote. L’11 marzo avrebbe prelevato due pezzi da 20 euro; il giorno seguente avrebbe contato tra 25 e 26 banconote, per poi utilizzarne 400 per pagare la retta scolastica della figlia. Il 13 marzo avrebbe infine portato nella propria abitazione il contenitore con il denaro rimasto. La notizia delle accuse e della richiesta di arresto ha provocato incredulità e reazioni di solidarietà in un’ampia parte della comunità di Castel Volturno. Nei commenti pubblicati sui social c’è chi considera impossibile che Marrandino abbia ricevuto denaro in cambio di favori, chi ricorda il lavoro svolto sul territorio e chi sostiene che le sue condizioni economiche gli avrebbero consentito di fare a meno di una somma di poche centinaia di euro. La Procura di Santa Maria Capua Vetere propone però una ricostruzione diversa. Secondo i pubblici ministeri Giacomo Urbano e Anna Ida Capone, coordinati dal procuratore Pierpaolo Bruni, le conversazioni registrate dal novembre 2024 fino alla conclusione dell’attività investigativa – condotte dai carabinieri di Caserta – mostrerebbero alcune difficoltà di Marrandino nel sostenere le spese familiari.

La circostanza non prova da sola la presunta corruzione, ma offre agli inquirenti una diversa chiave di lettura della situazione economica personale dell’ex sindaco e della concreta utilità che quel denaro avrebbe avuto. In questo quadro viene inserito anche il presunto utilizzo dei 400 euro per la retta scolastica. Marrandino e De Caprio, comparsi il 30 luglio davanti al gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Angela Mennella, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. La difesa dell’ex sindaco ha depositato una memoria, successivamente discussa davanti al giudice. Ora si attende la decisione sulle richieste formulate dalla Procura: il carcere per Marrandino, assistito dall’avvocato Ferdinando Letizia, e gli arresti domiciliari per De Caprio, difeso dall’avvocato Mauro Iodice.

Il quadro giudiziario dell’ex sindaco comprende anche un’altra ipotesi di corruzione relativa alla gestione del servizio di igiene urbana e alle presunte somme messe a disposizione dalla Teknoservice attraverso Umberto Sementini, anche lui indagato. In un procedimento separato viene inoltre contestata a Marrandino la corruzione elettorale. Marrandino si è dimesso dopo aver appreso della richiesta di custodia cautelare in carcere. Con le dimissioni della maggioranza si è conclusa anche l’esperienza dell’amministrazione iniziata nel 2024. Nella precedente consiliatura aveva ricoperto gli incarichi di presidente del consiglio comunale, vicesindaco e assessore nella giunta guidata da Luigi Petrella. Tutte le contestazioni dovranno essere verificate nel corso dei procedimenti. Marrandino, De Caprio e gli altri indagati devono essere considerati innocenti fino a un’eventuale condanna definitiva.

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