
POZZUOLI – “L’hub di via Artiaco, e in generale anche gli altri hub, non è stato ancora realizzato perché non presente nel piano della ricognizione delle criticità segnalate dalla Regione Campania fino al 2024. Andava aggiornato. Per allestirlo, in caso di necessità, possiamo impiegare anche poche ore. Voglio ricordare, però, che il PalaTrincone non è affatto pieno. Ad ogni modo, il decreto legge del 4 agosto, che amplia il ventaglio di misure, contempla la realizzazione degli hub in tempi brevi”. A parlare è Fulvio Maria Soccodato, commissario straordinario per l’attuazione degli interventi pubblici nell’area dei Campi Flegrei, che interviene nel dibattito acceso dopo la nuova fase di emergenza legata al bradisismo e alla scossa di magnitudo 4.7 dello scorso 31 luglio, alla quale, in una settimana, se ne sono aggiunte ben 455.
Da due anni Soccodato lavora sulla prevenzione, costruendo scenari possibili e pianificando interventi per un territorio che vive una condizione unica e complessa. Una situazione nella quale la parola chiave resta la preparazione, non la rincorsa all’emergenza. La questione degli hub di accoglienza è tornata centrale negli ultimi giorni, soprattutto dopo le richieste dei cittadini e degli amministratori locali di avere strutture operative per fronteggiare eventuali nuove scosse. Al centro del dibattito c’è soprattutto l’hub previsto in via Artiaco, nei pressi della centralissima via Campi Flegrei, un luogo che ormai è diventato anche un terreno di confronto politico e sociale. Ma cosa sono gli hub? Si tratta di centri di prima accoglienza e coordinamento, strutture pensate per organizzare i soccorsi, garantire assistenza e fornire un punto di riferimento alla popolazione nel caso di un aggravamento dello scenario di rischio.
Secondo Soccodato, per realizzare quelli previsti in via Artiaco e via Celle non sarebbero necessari tempi lunghi. Tutt’altro, il commissario ha dichiarato, ieri pomeriggio, che non escludeva che la loro attivazione potesse essere valutata anche a stretto giro, come forma di sostegno psicologico per una comunità profondamente provata da mesi di scosse, paura e incertezza. “Sono pronto a dare attuazione alla realizzazione degli hub anche già da domani, soprattutto se la popolazione è più tranquilla a sapere che sono aperti”, ha spiegato Soccodato. In serata, la svolta definitiva con l’annuncio del prefetto Michele di Bari: “Entro lunedì inizieranno i lavori per l’hub in via Artiaco”.
Una necessità che nasce anche dai numeri dell’emergenza. Sono 691 le abitazioni dichiarate inagibili e circa 1.700 gli sfollati dopo la forte scossa registrata nella serata di venerdì scorso. I dati sono stati forniti, sempre in serata, dal prefetto al termine della riunione in prefettura convocata per fare il punto sulla situazione. Nel dettaglio, a Pozzuoli sono 1.652 le persone sgomberate: 1.514 hanno trovato sistemazione autonoma, 78 sono ospitate in albergo e 60 si trovano al PalaTrincone. A Bacoli sono 10 le persone in autonoma sistemazione, mentre a Monte di Procida sono 38. Le verifiche sugli edifici proseguono senza sosta con 37 squadre dei vigili del fuoco impegnate sul territorio. “I vigili del fuoco stanno lavorando alacremente – ha spiegato il prefetto di Bari – siamo a metà delle verifiche complessivamente previste e dunque il numero degli sfollati sicuramente crescerà, ma tutto quello che è possibile fare in questo momento lo si sta facendo”.
Le verifiche riguardano non soltanto le abitazioni private, ma anche edifici pubblici, attività commerciali e luoghi di culto. Sono 57 gli edifici dichiarati inagibili, per un totale di 395 unità abitative sgomberate, sette gli edifici commerciali danneggiati, 13 gli edifici scolastici non utilizzabili e 14 le chiese chiuse in attesa degli accertamenti. Altri numeri sono stati forniti dal ministro della Protezione civile Nello Musumeci durante l’informativa alla Camera: “Sono 1.182 le richieste di verifica ai vigili del fuoco – ha spiegato – ne sono state eseguite 227, ne restano da evadere 955”. Per fronteggiare la mole di controlli, il governo ha disposto il potenziamento dei presidi: “Con il ministro Piantedosi abbiamo provveduto a rafforzare il dispositivo con altre 36 squadre”, ha aggiunto Musumeci.
Il ministro ha poi rivendicato il lavoro svolto sul territorio, sottolineando come per i Campi Flegrei sia stato scelto un approccio diverso rispetto al passato. “Nessuno può negare come questo governo abbia lavorato per la prima volta con la Regione e i Comuni a un programma che rifiuta l’approccio emergenziale per preferire quello sistemico, coordinato, con una dotazione finanziaria alimentata in rapporto alle iniziative programmate, e che comunque finora ha superato gli 800 milioni di euro”, ha dichiarato. Sul fronte degli aiuti economici alle famiglie, Musumeci ha annunciato possibili interventi più incisivi: “Siamo pronti ad arrivare al 100 per cento per quelle famiglie proprietarie di immobili dichiarati a basso reddito” per quanto riguarda il contributo dello Stato finalizzato all’adeguamento alle norme antisismiche. Allo studio anche misure per le imprese e ulteriori agevolazioni per cittadini e attività economiche. “Stiamo prendendo in esame i contributi per le imprese che sarebbero stati già erogati se fosse vigente lo stato di emergenza”, ha spiegato il ministro, aggiungendo che tra le ipotesi ci sono anche “la sospensione dei termini per i mutui e gli adempimenti fiscali e contributivi”.
Intanto a Pozzuoli prosegue il lavoro della macchina amministrativa. Per il contributo di autonoma sistemazione il Comune ha messo in campo una task force con l’obiettivo di accelerare le procedure. In Prefettura sarà inoltre istituita una cabina di regia per coordinare gli interventi e proporre eventuali modifiche al decreto varato dal Consiglio dei ministri. Alla struttura parteciperà anche un rappresentante dei comitati cittadini. Sul fronte delle infrastrutture, resta alta l’attenzione. Il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha spiegato che è necessario un intervento organico: “Sul tema dei costoni va organizzata una procedura unica sia per quelli a mare che per quelli a terra”. Problemi anche per i trasporti, in particolare sulla linea Cumana. “Con Eav stiamo lavorando notte e giorno – ha detto Fico – perché le problematiche sono complesse e riguardano le gallerie. Alcune potranno essere risolte in tempi più brevi, altre necessitano di ulteriori approfondimenti”.
Nel territorio flegreo, dunque, la fase più delicata resta quella della gestione dell’incertezza. La paura generata dal sisma del 31 luglio non riguarda soltanto gli edifici lesionati, ma la quotidianità di migliaia di persone che da decenni convivono con il bradisismo. La sfida, ora, è trasformare la prevenzione in una risposta concreta e visibile.








