Filippo Inzaghi, attuale tecnico del Palermo, ha offerto la sua visione sul prossimo campionato di Serie A, delineando uno scenario competitivo ma con una squadra in pole position. Secondo l’ex attaccante, “l’Inter parte davanti a tutti perché ha vinto lo scudetto e ha una squadra molto attrezzata”. Ha previsto comunque un torneo equilibrato, citando la Juventus, che “sta completando molto bene la rosa”, e il Napoli, dotato di un “organico importante”.
Un’attenzione speciale è stata riservata al Milan. Inzaghi ha espresso l’augurio che la squadra, con il nuovo allenatore e i recenti acquisti, possa tornare a competere per il vertice. “La storia insegna che i rossoneri devono stare a quei livelli”, ha affermato, promuovendo i nuovi innesti Gonçalo Ramos e Gila. Sul centravanti portoghese ha commentato: “Si muove bene e ha il gol nel sangue. Speriamo che quest’anno l’attaccante sia quello giusto”.
L’ex bomber ha poi affrontato con ironia il tema della “maledizione” della maglia numero 9 del Milan, indossata con successo da lui e, più recentemente, solo da Giroud. “Spero che Ramos faccia bene, così chiudiamo il discorso”, ha dichiarato, auspicando che il nuovo acquisto possa spezzare definitivamente questo luogo comune.
Riguardo alle altre big, ha giudicato positivamente le mosse della Juventus, in particolare l’arrivo di Kolo Muani. “Se la Juventus ha insistito così tanto per riportarlo a Torino, significa che è stato apprezzato sia in campo sia fuori”. Ha inoltre menzionato l’interesse per Alajbegovic, che lo ha impressionato in nazionale, prevedendo che con Spalletti e Carnevali la Juve tornerà a essere un’avversaria temibile.
Parallelamente, Inzaghi è concentrato sulla sua missione con il Palermo: la promozione in Serie A. “Questo deve essere l’anno giusto”, ha sottolineato, senza nascondersi dietro al ruolo di favoriti. Ha ricordato i 72 punti della scorsa stagione e la delusione per la sconfitta nei playoff, un’esperienza da cui ripartire con un gruppo solido e un mercato importante per ripagare la fiducia del City Group e della tifoseria.
Infine, uno sguardo alla Nazionale e al fratello Simone. Per l’Italia, ha auspicato l’esplosione di un centravanti come Scamacca per il bene del movimento. Riguardo al fratello, trasferitosi all’Al Hilal, lo ha descritto come “felice e sereno”, convinto che la scelta di una pausa dalla Serie A sia stata corretta e che un suo ritorno in Europa sia solo questione di tempo.





