Dalla tournée estiva in Australia, dove la Juventus sta preparando la nuova stagione, sono arrivate le parole di Andrea Cambiaso. L’esterno bianconero ha tenuto una conferenza stampa a Perth, alla vigilia dell’amichevole di lusso contro l’Inter, toccando temi cruciali come il suo futuro, il rapporto con il nuovo tecnico Luciano Spalletti e le ambizioni della squadra.
Il prossimo incontro, pur essendo un’amichevole, non sarà una partita come le altre. La sfida contro l’Inter, conosciuta come il derby d’Italia, mantiene sempre un fascino particolare e un’alta carica emotiva. “È sempre affascinante giocare queste partite qua, perché sono partite bellissime. Ci sarà agonismo anche se è un’amichevole”, ha dichiarato il difensore. Ha poi assicurato il massimo impegno da parte di tutta la squadra: “Noi daremo sicuramente il massimo e vedremo come andrà”.
Un punto fondamentale del suo intervento ha riguardato l’impatto del nuovo allenatore. Avere Luciano Spalletti alla guida fin dal primo giorno di ritiro rappresenta un vantaggio significativo per il gruppo. “Più passa il tempo e più diventiamo simili alle idee di calcio di Spalletti. È bello lavorare con lui soprattutto subito da inizio stagione”, ha spiegato Cambiaso. Nonostante le difficoltà logistiche legate ai lunghi viaggi e al fuso orario, l’ambiente è positivo: “Stiamo lavorando bene nonostante i viaggi e tutto il resto. Siamo entusiasti di lavorare con lui”.
Il tema più atteso era senza dubbio quello legato alle voci di mercato che lo hanno visto protagonista nelle ultime settimane. L’esterno ha risposto con grande serenità e chiarezza, mettendo a tacere ogni speculazione. “Ogni estate ogni giocatore viene tirato in mezzo su notizie di mercato. Questo fa parte del mondo del calcio e tutti noi siamo abituati”, ha commentato.
Le sue parole successive hanno suonato come una vera e propria dichiarazione di fedeltà al club torinese, chiudendo di fatto le porte a un possibile trasferimento. “Io sono molto contento e orgoglioso di rappresentare la Juventus, sono contento di essere qua e sono concentrato qui”, ha affermato con decisione. Ha inoltre ribadito la sua completa disponibilità tattica, un pregio molto apprezzato dagli allenatori. Alla domanda se preferisse giocare a destra, ha risposto: “A me piace qualsiasi ruolo. Il primo anno con Allegri ho giocato a destra e anche in Nazionale, non ci sono problemi. Cerco di dare sempre il massimo in ogni zona del campo dove mi vuole fare giocare il mister”.
Infine, una riflessione sul finale della scorsa stagione, conclusa con amarezza e senza trofei. Secondo il giocatore, quella delusione non va cancellata, ma trasformata in energia positiva per il futuro. “Per come è finita è da dimenticare. Quello che abbiamo fatto l’anno scorso, che non è bastato, può essere utile in vista di quest’anno per lavorare e spingere sempre di più”, ha analizzato lucidamente. Il messaggio è chiaro: la squadra deve imparare dagli errori commessi e usare quella rabbia sportiva come motore per fare meglio. “Dobbiamo portarci dietro questo e lavorare per fare meglio”, ha concluso, delineando la mentalità necessaria per affrontare la nuova stagione con l’obiettivo di tornare a vincere.



