Juventus, Alajbegovic pronto al debutto contro l’Inter

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Cronache Mercato
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L’esordio di Kerim Alajbegovic rappresenterà uno dei maggiori motivi di interesse del derby d’Italia in programma a Perth. L’amichevole vedrà Juventus e Inter sfidarsi per la prima volta nella stagione 2026-27. Il giovane talento bosniaco, classe 2007, potrebbe scendere in campo dal primo minuto o, più probabilmente, a gara in corso.

Il club bianconero ha investito molto su di lui, completando l’acquisto a titolo definitivo per 30 milioni di euro, a cui si aggiungeranno 2 milioni di oneri accessori e fino a 5 milioni di premi legati ai risultati. Luciano Spalletti ha in programma di schierarlo nel suo 4-2-3-1, nel terzetto di trequartisti alle spalle della prima punta.

L’allenatore apporterà alcune variazioni rispetto alla formazione che ha battuto il Chelsea. Tra i pali è prevista la conferma di Di Gregorio, mentre la linea difensiva dovrebbe essere composta da Kalulu e Cambiaso come terzini. Al centro, la novità potrebbe essere l’impiego di Koopmeiners in coppia con Bremer.

A centrocampo, Douglas Luiz affiancherà Locatelli. Sulla trequarti, Alajbegovic potrebbe agire insieme a McKennie e Conceicao, con David in vantaggio su Kolo Muani per il ruolo di centravanti. Questa la probabile formazione della Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Koopmeiners, Cambiaso; Locatelli, Douglas Luiz; McKennie, Alajbegovic, Conceicao; David.

Nel frattempo, sul nuovo acquisto si è espresso Sergej Barbarez, commissario tecnico della Bosnia Erzegovina. “Voglio congratularmi con Kerim per questo importante passo nella sua carriera. Entrare a far parte di un club come la Juventus è un grande traguardo e un giusto riconoscimento per l’impegno e la dedizione dimostrata”.

Barbarez ha poi descritto le qualità del giocatore. “È uno dei giovani più talentuosi del nostro Paese. Ha una tecnica eccezionale, grande sicurezza con la palla tra i piedi e possiede la giusta mentalità per diventare un campione. Ciò che mi colpisce di più è la sua voglia di imparare e migliorarsi ogni giorno”.

Il trasferimento comporta anche un grande senso di responsabilità. “Kerim è ancora molto giovane, quindi la cosa più importante sarà avere pazienza”, ha aggiunto il ct. “La costanza nel lavoro lo aiuterà a crescere gradualmente fino a diventare indispensabile per Spalletti. Se resterà umile e concentrato, sono sicuro che riuscirà ad avere successo”.

Infine, Barbarez non si è esposto riguardo al ruolo preferito dal ragazzo, evidenziandone la versatilità. “Trequartista o esterno, dove rende meglio? Sa sfruttare benissimo gli spazi. Da commissario tecnico della Bosnia sono orgoglioso di lui e non vedo l’ora di vederlo mettersi alla prova in uno dei campionati più importanti al mondo”.

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