Dalla Libia è giunta la notizia di un presunto accordo tra Lameck Banda e l’Al Swehli SC, club che parteciperà alla Champions League africana. Secondo fonti locali, il calciatore zambiano sarebbe pronto a firmare un contratto biennale da circa 1,6 milioni di euro. Il giocatore risulta assente e irreperibile da Lecce da circa due mesi.
Questa indiscrezione ha spinto la dirigenza del Lecce a considerare fondate le proprie preoccupazioni. La società salentina ha così inviato una comunicazione ufficiale a tutte le parti potenzialmente coinvolte nella vicenda. La lettera è stata recapitata alla FIFA, alla CAF (confederazione africana), alle federazioni calcistiche di Zambia e Libia e al presidente del CONI, Giovanni Malagò, per segnalare la potenziale violazione contrattuale.
Lameck Banda non si è presentato al raduno estivo per le visite mediche, né ha raggiunto la squadra per il ritiro pre-campionato. Durante la sua assenza, ha pubblicato alcuni video in cui si allenava individualmente nel suo paese d’origine, lo Zambia, senza però mai rispondere alle chiamate del club e dei suoi procuratori, rendendosi di fatto irreperibile.
Attraverso un intermediario intervistato da un giornale zambiano, l’attaccante ha fatto trapelare il suo malcontento. Secondo questa versione, il Lecce avrebbe approfittato della sua scarsa conoscenza della lingua italiana per fargli firmare un contratto che includeva un’opzione di rinnovo unilaterale. Il club salentino ha successivamente esercitato tale opzione, prolungando l’accordo dal 2026 al 2027.
La vicenda si è ulteriormente complicata con l’interesse dell’Al Swehli. Circa un mese fa, il club libico aveva presentato un’offerta ufficiale per il cartellino di Banda, giudicata troppo bassa dal Lecce e quindi rifiutata. L’ipotesi è che, dopo il rifiuto, la squadra libica abbia contattato direttamente il calciatore, approfittando della rottura con la società salentina e con i suoi agenti.
Lo scenario peggiore per il Lecce prevede che l’Al Swehli possa tentare di tesserare ugualmente Banda. Sebbene la FIGC si opporrebbe al trasferimento internazionale dei documenti, il club libico potrebbe richiedere un tesseramento provvisorio alla FIFA, in attesa di una risoluzione. Questo aprirebbe un contenzioso legale internazionale con conseguenze imprevedibili sia per il giocatore sia per le società coinvolte.
Il presidente del Lecce, l’avvocato Saverio Sticchi Damiani, ha agito con urgenza per denunciare il rischio che questo caso possa creare un precedente pericoloso. La questione sollevata riguarda il valore e la tutela dei contratti nel calcio professionistico. Se un atleta sotto contratto potesse svincolarsi unilateralmente per firmare con un club di un’altra confederazione, l’intero sistema dei trasferimenti verrebbe messo in discussione.






