Ravanelli: “Juventus, l’Europa League è l’obiettivo”

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Cronache sport calcio
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Fabrizio Ravanelli, indimenticata “Penna Bianca” e Legend della Juventus, ha tracciato un’analisi lucida del presente e del futuro bianconero. L’ex attaccante ha condiviso la sua visione per il ritorno al vertice della squadra, partendo da una valutazione onesta del campionato.

Secondo Ravanelli, non deve sorprendere la superiorità mostrata dall’Inter. I nerazzurri, campioni d’Italia, rappresentano ancora la squadra da battere in Serie A. In questo scenario, la Juventus si colloca nel gruppo delle inseguitrici, insieme a club come Napoli, Roma, Milan e Atalanta, in un contesto di grande equilibrio alle spalle dei campioni.

Per tornare a vincere servirà un processo graduale. Ravanelli ha ricordato la sua esperienza, quando la Juventus di Lippi impiegò tre anni per conquistare lo scudetto. “C’erano Baggio, Vialli, Del Piero… era una squadra straordinaria in cui ogni allenamento era una battaglia”, ha spiegato, sottolineando come la competizione interna sia fondamentale per forgiare uno spirito vincente.

L’ex bomber ha appoggiato il pensiero di Bremer, secondo cui un club come la Juve non può accontentarsi di lottare per il quarto posto. “Per la Juventus arrivare secondi è già una sconfitta. Ma bisogna mettere le fondamenta prima di edificare”, ha affermato Ravanelli, convinto che la società abbia imboccato la strada giusta con giocatori dotati del carattere necessario.

La fiducia nel nuovo corso tecnico e dirigenziale è totale. “Considero Spalletti una garanzia: è un allenatore di qualità che può far crescere la rosa”. A questo si aggiunge l’arrivo di dirigenti esperti come Carnevali e Massara, figure chiave dietro le quinte per la costruzione del progetto.

L’obiettivo stagionale deve essere chiaro e ambizioso: l’Europa League. “Deve essere l’obiettivo, non nascondiamoci. Vincere non è mai facile, ma la Juve ha le qualità per arrivare in fondo”. Ravanelli ha evocato il successo in Coppa Uefa nel 1992-93 come l’inizio di un ciclo trionfale, un precedente che ha definito di buon auspicio.

Il futuro poggia su basi solide, con l’arrivo dell’attaccante Kolo Muani, “abile ad attaccare la profondità”, e soprattutto sui giovani talenti. Ravanelli ha elogiato Kenan Yildiz, “un grande talento e un professionista”, e Tarik Alajbegovic, “un ragazzo con tanta personalità”. Insieme, possono rappresentare lo zoccolo duro della squadra del futuro, frutto di investimenti intelligenti.

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