La Juventus si è trovata a dover risolvere con urgenza il problema del portiere, una questione che ha assunto i contorni di un’emergenza. La posizione di Michele Di Gregorio è diventata insostenibile dopo prestazioni non impeccabili e una crescente sfiducia da parte dell’ambiente, che lo ritiene non ancora pronto per un club di vertice.
Di conseguenza, il portiere si allena di fatto ai margini del progetto tecnico, mentre la società lavora per ricostruire le fondamenta del proprio reparto difensivo. Questa ricerca segna una potenziale rottura con la tradizione, che ha spesso visto portieri italiani di primo livello difendere la porta bianconera e conquistare la maglia della Nazionale.
Il nome in cima alla lista dei desideri è quello di Zion Suzuki, portiere giapponese di 23 anni del Parma. Il suo profilo ha convinto pienamente lo staff tecnico e la dirigenza, incluso l’allenatore Luciano Spalletti, che lo considera la scelta più logica per il presente.
La trattativa per arrivare a Suzuki è però articolata. Il Paris Saint-Germain sta definendo un’offerta da circa 35 milioni di euro per acquistarlo a titolo definitivo dal club emiliano. L’ipotesi su cui lavora la Juventus è quella di ottenere il giocatore in prestito secco per una stagione proprio dal club parigino.
Questa soluzione, sebbene temporanea, permetterebbe di tamponare la falla e di rimandare la costruzione di un progetto a lungo termine per la porta alla prossima estate. La fretta del club bianconero è tale che anche un accordo di un solo anno è visto come un successo.
Se la pista che porta a Suzuki dovesse complicarsi, magari per la volontà del tecnico del Psg Luis Enrique di valutare subito il giocatore, la Juventus ha già pronte delle alternative. Il primo nome sulla lista secondaria è quello di Guglielmo Vicario, attualmente al Tottenham, ma il suo profilo non sembra convincere pienamente la dirigenza.
Un’opzione più intrigante potrebbe essere rappresentata da Andriy Lunin. Il portiere ucraino del Real Madrid vuole trovare maggiore spazio e non sarebbe insensibile a un interesse concreto da parte di un club come la Juventus. Al momento si tratta di più di una semplice idea. Nella lista dei profili monitorati figura anche il suo connazionale Anatoliy Trubin, in forza al Benfica, ma le quotazioni di Lunin appaiono al momento superiori.
Il tempo stringe in casa bianconera. La necessità di chiudere l’operazione è dettata anche dalla richiesta di Spalletti, che vorrebbe avere a disposizione il nuovo numero uno entro la fine di questa settimana per iniziare a lavorarci in vista dell’inizio del campionato.
La ricerca di un portiere è diventata di dominio pubblico, complicando potenzialmente le dinamiche di mercato in cui la riservatezza è spesso un’arma strategica. Trovare una soluzione, anche solo temporanea, è diventata una questione indifferibile per garantire stabilità e serenità al reparto.






