CASAL DI PRINCIPE (CE) – Nonostante fosse già costretto tra le mura domestiche, sottoposto alla misura della detenzione domiciliare, avrebbe continuato a gestire un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Un vero e proprio “market” della droga allestito in casa, stroncato nella mattinata di oggi, 11 agosto 2026, da un’operazione mirata dei Carabinieri della Stazione locale, che hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 46 anni del posto. L’accusa, pesantissima, è quella di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, aggravata dalla violazione delle prescrizioni imposte dalla sua precedente condanna.
Il blitz è scattato alle prime luci dell’alba, quando i militari dell’Arma, nell’ambito di una più ampia attività di controllo del territorio, hanno deciso di concentrare la loro attenzione sulla figura del 46enne. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per vicende giudiziarie passate, era un sorvegliato speciale, ma evidentemente i sospetti su una sua possibile recidiva si sono rivelati fondati. Una volta giunti presso la sua abitazione, i Carabinieri hanno dato il via a una meticolosa perquisizione che ha interessato non solo i locali della casa, ma anche la sua persona e un veicolo a lui in uso.
È durante queste operazioni che è emerso il quadro accusatorio. Ben nascosti, ma non abbastanza da sfuggire all’occhio esperto dei militari, sono stati rinvenuti complessivamente oltre 68 grammi di hashish, già suddivisi e pronti per essere immessi sul mercato illegale. Il ritrovamento più significativo, dal punto di vista investigativo, è stato quello di 13 “stecche” di hashish, confezionate singolarmente con carta argentata, per un peso di circa 17,68 grammi. Un formato tipico dello spaccio al dettaglio, dosi pronte per la cessione immediata ai consumatori. A queste si è aggiunto un ulteriore involucro contenente mezzo panetto della stessa sostanza, per un peso lordo di 51,25 grammi, che rappresenta la “scorta” da cui attingere per preparare altre dosi.
A corroborare l’ipotesi di una consolidata attività di spaccio, i Carabinieri hanno sequestrato anche diversi strumenti ritenuti funzionali al frazionamento e al confezionamento dello stupefacente, come bilancini di precisione e lame. Inoltre, è stata rinvenuta una somma di denaro in banconote di piccolo taglio, considerata dagli inquirenti il probabile provento delle cessioni già effettuate. Tutti elementi che, come sottolineano gli investigatori, saranno attentamente vagliati dall’Autorità Giudiziaria per definire con esattezza i contorni dell’attività illecita.
L’operazione odierna assume un valore particolare non solo per la quantità di droga sottratta al mercato, ma soprattutto per aver interrotto l’attività di un soggetto che, incurante della misura restrittiva a suo carico, continuava a delinquere, dimostrando una totale noncuranza per la legge e trasformando la propria abitazione, luogo di espiazione della pena, in una base logistica per lo spaccio.
Al termine delle formalità di rito, il 46enne, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, è stato dichiarato in arresto. Per lui si sono riaperte le porte del carcere: è stato infatti tradotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove resterà a disposizione dell’autorità procedente in attesa dell’udienza di convalida. L’intervento si inserisce nella quotidiana e incessante lotta dell’Arma dei Carabinieri contro il traffico di droga, un fenomeno criminale che continua a rappresentare una delle principali minacce per la sicurezza e la legalità del territorio.










