Sinner e Alcaraz, infortuni e dubbi per lo US Open

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Sport tennis
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L’ultima volta che quattro tennisti diversi hanno vinto i tornei del Grande Slam nella stessa stagione è stato nel 2014. A dieci anni di distanza, uno scenario simile potrebbe ripetersi, condizionato però dagli infortuni che stanno mettendo a dura prova Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, protagonisti del circuito. Il loro cammino verso gli US Open, ultimo Major dell’anno, è avvolto da incertezze legate al recupero fisico.

Alcaraz ha iniziato la stagione vincendo gli Australian Open, completando così il Career Grand Slam, ma dopo il torneo di Montecarlo è stato costretto a una sosta forzata. Alexander Zverev ne ha approfittato al Roland Garros, mentre Sinner ha ristabilito le gerarchie a Wimbledon. Ora, l’attenzione è tutta su New York e sulle condizioni dei due rivali.

La partecipazione di Sinner è considerata probabile. Il numero uno del mondo dedicherà i prossimi giorni agli ultimi trattamenti fisioterapici per il ginocchio destro. La terapia con onde d’urto suggerisce un’infiammazione tendinea, forse conseguenza di una scivolata durante Wimbledon. La sua rinuncia al torneo di Cincinnati si inserisce in una strategia conservativa, mirata a raggiungere Flushing Meadows in piena forma.

Secondo i programmi, Sinner dovrebbe partire per gli Stati Uniti all’inizio della prossima settimana. Avrà così circa dodici giorni per adattarsi ai campi e ritrovare il ritmo partita, dopo aver disputato solo nove match negli ultimi tre mesi. Una statistica storica aggiunge un’ulteriore sfida: nessun tennista ha mai vinto gli US Open senza aver giocato neppure un match tra l’Open del Canada e Cincinnati.

Più complessa appare la situazione di Carlos Alcaraz, che scenderà al numero 3 del ranking. La sua presenza a New York non poggia su basi solide a causa di un problema al polso. Lo spagnolo si sta allenando tra Murcia e Alicante, aumentando gradualmente l’intensità del lavoro iniziato circa tre settimane fa.

Il suo team ha escluso ogni rischio, preferendo un recupero completo piuttosto che affrettare i tempi e compromettere il resto della stagione o la carriera. Chi segue da vicino Alcaraz stima la sua condizione attuale al 60% rispetto al livello mostrato in Australia. Per tornare a competere, l’atleta avrebbe fissato una soglia minima tra l’80% e il 90% della sua forma ottimale. La decisione finale sulla sua partecipazione arriverà solo nei prossimi giorni.

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