Como, Ludi frena: “Scudetto sogno impronunciabile”

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Cronache Mercato
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Il direttore sportivo del Como, Carlalberto Ludi, ha tracciato le linee guida per la nuova stagione in Serie A, smorzando gli entusiasmi più audaci e richiamando tutti a un approccio pragmatico. Intervenuto ai microfoni di Radio 1 Rai, il dirigente ha chiarito che l’obiettivo primario del club sarà la crescita strutturale e il consolidamento nella massima serie.

Riguardo alle ambizioni, Ludi ha usato parole chiare per gestire le aspettative. “Lo scudetto? Per noi, come la promozione di quest’anno, sarebbe un sogno quasi impronunciabile ed è inutile pensarci”, ha affermato. Ha poi ricordato l’incredibile percorso che ha portato la squadra ai vertici, definendolo “qualcosa di veramente inimmaginabile” e un traguardo da assaporare, ma che non deve generare illusioni per il presente. L’obiettivo realistico, ha aggiunto, è lavorare per migliorare giorno dopo giorno, con la consapevolezza che “confermarsi non sarà facile, anzi”.

Il focus della dirigenza lariana è rivolto a un progetto di sviluppo a lungo termine. “Adesso l’obiettivo è la crescita di club e squadra”, ha spiegato Ludi, elencando i pilastri di questa visione: “sviluppo infrastrutturale, sviluppo della cultura organizzativa e un mercato sempre più sostenibile”. Questo approccio mira a costruire una società solida, in grado di competere stabilmente ad alti livelli senza compiere passi falsi, mantenendo un forte equilibrio gestionale che rappresenta la vera forza del club.

Sul fronte del calciomercato, la strategia seguirà una filosofia precisa, dettata dal tecnico Cesc Fàbregas. “Cesc ci guida rispetto a giocatori che possono essere allineati al suo metodo e al suo stile di gioco”, ha chiarito il direttore sportivo. La ricerca è orientata verso profili funzionali al progetto tecnico, con un occhio di riguardo per i calciatori italiani in ottica delle liste UEFA. Come esempio di questa politica, Ludi ha menzionato l’acquisto del giovane talento Simone Liberali, definito “il simbolo di quello che vogliamo fare”. L’arrivo del classe 2007 è visto come il primo passo di un percorso volto a valorizzare e lanciare nuovi campioni.

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