Il legame tra il Napoli e Castel di Sangro si è rafforzato con la firma di un nuovo accordo per le prossime sei stagioni. La località abruzzese, che da anni ospita la seconda parte della preparazione estiva del club, si è detta pronta ad accogliere la squadra per l’intero periodo del ritiro precampionato, qualora si presentasse l’occasione.
L’ipotesi di un ritiro interamente abruzzese nasce dalle recenti frizioni tra il presidente Aurelio De Laurentiis e l’amministrazione di Dimaro. Secondo il sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, le divergenze tra le parti potrebbero portare a un addio del Napoli al Trentino, aprendo così le porte a una soluzione unica, sebbene l’idea preferita resti quella di dividere la preparazione in due fasi distinte.
Caruso ha assicurato che un’estensione del ritiro a un mese non comporterebbe un aumento significativo dei costi per la Regione Abruzzo, che ha già investito 1,2 milioni di euro. La spesa rimarrebbe invariata, con solo piccoli incrementi legati alla sicurezza, mentre il club avrebbe più tempo per allenamenti e per monetizzare tramite amichevoli e merchandising.
Per rendere l’evento ancora più attrattivo, il sindaco ha lanciato la proposta di un triangolare estivo con squadre di prestigio, ipotizzando la partecipazione di Inter, Milan o Juventus. L’idea è quella di mettere in palio un “Trofeo De Laurentiis”, intitolato proprio al presidente del Napoli.
L’accordo pluriennale prevede anche importanti interventi strutturali per migliorare l’accoglienza della squadra e dei tifosi. È già in programma la copertura del settore distinti dello stadio, un intervento richiesto sia dal Comune che dallo stesso De Laurentiis.
Questi lavori si aggiungono al polo sportivo già completato, che include piscine e palestre. È inoltre iniziata la costruzione di un nuovo impianto che, in futuro, potrà ospitare altri due campi da calcio con foresteria, per rendere il soggiorno della squadra ancora più funzionale e confortevole.
Il sindaco ha infine condiviso alcuni dettagli del suo rapporto con il presidente De Laurentiis, un legame descritto come solido ma non privo di tensioni, specialmente durante la rinegoziazione del contratto. Tensioni poi rientrate grazie a un’opera di mediazione. Durante una recente cena, a cui ha partecipato anche Massimiliano Allegri, si è discusso del futuro del calcio italiano e De Laurentiis è apparso più concentrato sulle cessioni che sugli acquisti.







