Milan, incontro a Londra con Rúben Amorim

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Cronache Mercato
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La dirigenza del Milan ha mosso un passo deciso nella ricerca dell’allenatore che guiderà la squadra nella prossima stagione. Si è tenuto a Londra un incontro cruciale tra i vertici del club e Rúben Amorim, attuale tecnico dello Sporting Lisbona e principale candidato a succedere a Stefano Pioli.

La presenza di Gerry Cardinale al vertice ha sottolineato l’importanza strategica della scelta. Durante il colloquio, le parti hanno discusso approfonditamente del progetto tecnico, della filosofia di gioco e delle ambizioni future. Amorim ha esposto la sua visione di un calcio propositivo e intenso, basato sul suo collaudato modulo 3-4-3 che ha portato lo Sporting a grandi successi in Portogallo.

L’ostacolo principale per la fumata bianca rimane la clausola rescissoria presente nel suo contratto con il club lusitano, una cifra importante che il Milan dovrà negoziare. Tuttavia, l’esito del meeting è stato descritto come molto positivo. Il profilo di Amorim, giovane ma già vincente e con idee tattiche definite, ha convinto pienamente la proprietà, che lo considera l’uomo giusto per aprire un nuovo ciclo vincente. Nelle prossime settimane si entrerà nella fase operativa per trovare un accordo con lo Sporting.

Sul fronte nerazzurro, l’Inter ha iniziato a pianificare le mosse per rinforzare la rosa dei campioni d’Italia. Uno dei reparti attenzionati è la fascia destra, dove il futuro di Denzel Dumfries appare incerto a causa di una trattativa per il rinnovo che non decolla.

In questo scenario, la dirigenza ha messo nel mirino Djed Spence. Il laterale inglese, di proprietà del Tottenham e attualmente in prestito al Genoa, ha impressionato per velocità e spinta offensiva nel campionato italiano. L’Inter lo ha seguito con attenzione e lo considera un profilo ideale per il 3-5-2 di Simone Inzaghi. Beppe Marotta e Piero Ausilio valuteranno la fattibilità dell’operazione, cercando di cogliere un’opportunità di mercato vantaggiosa.

Anche la Juventus non sta a guardare e lavora in prospettiva, con il direttore tecnico Cristiano Giuntoli impegnato a scovare talenti dal futuro assicurato. Un nome finito sul taccuino bianconero è quello di Zion Suzuki, portiere giapponese classe 2002.

Suzuki si è messo in luce nel campionato belga con la maglia del Sint-Truiden, dove ha scelto di trasferirsi per giocare con continuità, rifiutando in passato un’offerta del Manchester United. Le sue prestazioni hanno attirato l’interesse di diversi club europei, inclusa la Juventus. Il club torinese lo vede come un potenziale erede di Wojciech Szczęsny, in linea con la strategia di ringiovanimento della rosa. Al momento si tratta di un monitoraggio, ma la Juve ha registrato il nome in vista della prossima sessione di mercato.

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