L’allenatore del Torino, Ignazio Abate, sta definendo l’assetto della squadra in vista del debutto stagionale in Coppa Italia contro la Carrarese. Le attenzioni dello staff tecnico si sono concentrate in particolare sulla composizione del centrocampo, reparto in cui le gerarchie appaiono ancora aperte, a differenza di difesa e attacco che sembrano più consolidate dopo il precampionato.
Una delle poche certezze per la mediana sembra essere Gvidas Gineitis. La sua condizione fisica è l’elemento che più di ogni altro sta influenzando le scelte del tecnico. Nell’ultima uscita precampionato ad Avellino, il centrocampista lituano è apparso il più pronto e tonico del reparto, dimostrando di avere già un buon ritmo partita.
A favore di Gineitis gioca anche l’esperienza accumulata. Nonostante sia un classe 2004, ha già collezionato 80 presenze tra Serie A e Coppa Italia con la maglia granata, un bagaglio che lo pone in una posizione di vantaggio rispetto ai compagni. Per queste ragioni, un posto da titolare nella sfida contro la Carrarese dovrebbe essere suo.
Per l’altra maglia in mezzo al campo, la scelta si è ristretta a un ballottaggio che coinvolge due profili molto diversi: Andrea Luongo e l’olandese Fitz-Jim. Luongo è stato la vera sorpresa dell’estate del Torino. Classe 2008, inizialmente aggregato alla Primavera, ha convinto Abate sin dal primo allenamento, guadagnandosi un posto da titolare in tutte e sei le amichevoli estive.
Il giovane napoletano ha messo in mostra una spiccata personalità e ha portato grande entusiasmo nel gruppo. Fitz-Jim, invece, è stato acquistato proprio per aumentare il tasso tecnico e la qualità del palleggio della squadra, caratteristiche richieste dal modulo 3-4-2-1 di Abate. La decisione finale arriverà a ridosso della partita.
Più indietro nelle gerarchie si trova il turco Ilkhan, la cui preparazione è stata rallentata da un sovraccarico muscolare. Rientrato in gruppo solo da una settimana, non possiede ancora la condizione atletica per partire dall’inizio. Infine, non è da escludere una soluzione a sorpresa: Abate sta valutando anche l’impiego di Casadei non solo sulla trequarti, ma anche come mediano.





