Nel corso della sua carriera, Ruben Amorim ha sempre dato un ruolo cruciale agli esterni, considerati fonte di spinta offensiva ed equilibrio tattico. Per il tecnico portoghese, le fasce sono un elemento imprescindibile del suo sistema di gioco. Al suo arrivo al Milan, però, ha trovato una situazione non ottimale, con una rosa che non garantisce la tipologia di giocatori a cui è abituato.
L’analisi parte dalla corsia di destra. Al termine della scorsa stagione, la permanenza di Alexis Saelemaekers sembrava scontata, date le sue caratteristiche adatte al gioco di Amorim. Il belga unisce propensione offensiva a una buona copertura in fase difensiva, sebbene a volte tenda a eccedere nelle giocate individuali.
Successivamente ha preso corpo il rientro di Samuel Chukwueze, un’ipotesi inizialmente non contemplata. Il Milan era infatti pronto a cederlo a titolo definitivo al Fulham, ma il cambio in panchina ha modificato gli scenari. Un giocatore non funzionale per il precedente modulo tattico può ora rivelarsi una risorsa per il 3-4-2-1 di Amorim.
Il nigeriano è quindi tornato per giocarsi le sue carte e punta a un posto da titolare. Il suo futuro dipenderà dalla capacità di dimostrare all’allenatore di poter gestire con disciplina anche la fase di non possesso, un aspetto fondamentale per evitare scompensi nel gioco aggressivo del tecnico. Finora le sue prestazioni sono state altalenanti, alternando spunti interessanti a evidenti difficoltà difensive.
La domanda cruciale è se Chukwueze potrà garantire un rendimento costante in entrambe le fasi per tutta la stagione. Da questa risposta dipenderanno le mosse sul mercato, in una situazione che assomiglia a un grande domino. Intanto, si è già registrata la partenza di Hugo Athekame, non ritenuto idoneo dall’allenatore.
La situazione è complessa anche sulla fascia sinistra. Amorim aveva espresso il desiderio di impiegare Saelemaekers a piede invertito su quel lato, ma questa opzione è legata al futuro di Chukwueze. Se il nigeriano non convincerà, potrebbe essere spostato sulla trequarti; in alternativa, il club dovrà intervenire sul mercato per un nuovo esterno destro.
Nel frattempo, anche Pervis Estupinan è considerato in uscita, mentre Davide Bartesaghi non possiede il passo richiesto dal gioco di Amorim. Come piano B, resta sullo sfondo l’opzione di adattare Yunus Musah in quella posizione, grazie alla sua gamba. Le corsie esterne del Milan rimangono un cantiere aperto e nelle prossime settimane si dovranno prendere decisioni definitive.



