Il Milan ha preso una decisione netta su Fikayo Tomori. Il difensore inglese è stato messo sul mercato e non farà più parte della squadra, a partire dall’amichevole contro il Manchester United in Polonia. La scelta è il risultato di valutazioni tecniche da parte del nuovo allenatore, Ruben Amorim, e della dirigenza, che hanno delineato i piani per la prossima stagione. Per Tomori si prospettano quindi settimane decisive per trovare una nuova sistemazione.
Le gerarchie nel reparto difensivo sono infatti cambiate. Il club ha deciso di puntare su un gruppo di quattro centrali per i tre posti da titolare: Mario Gila, Koni De Winter, Matteo Gabbia e Strahinja Pavlovic. Gila e De Winter sono considerati versatili, capaci di agire sia sul centro-destra sia come centrali puri, mentre Gabbia e Pavlovic hanno ruoli più definiti. Questa nuova impostazione tattica ha di fatto escluso Tomori dai piani tecnici.
Per il difensore inglese si tratta di una situazione che ricorda quella di un anno e mezzo fa, quando il Milan aveva quasi raggiunto un’intesa con Juventus e Tottenham per la sua cessione. In quell’occasione, furono determinanti la volontà del giocatore di rimanere in rossonero e la fiducia mostratagli dal tecnico di allora, che lo schierò titolare nella Supercoppa vinta dal club.
Questa volta, però, l’esito potrebbe essere diverso e le offerte per un profilo come il suo non dovrebbero mancare. Tomori, 28 anni, è al Milan dal gennaio 2021 e in queste stagioni è stato quasi sempre un titolare, con un picco di rendimento nella primavera del 2022, quando fu uno dei protagonisti dello scudetto vinto con Stefano Pioli in panchina.
Le sue caratteristiche sono note: è un difensore aggressivo, rapido e adatto a giocare sia in una linea a tre sia a quattro. Nel pacchetto sono inclusi anche alcuni errori di marcatura e una tecnica non sempre impeccabile. La valutazione del suo cartellino si attesta tra i 10 e i 15 milioni di euro.
Una cifra influenzata dal suo contratto, in scadenza tra dieci mesi, che espone il Milan al rischio di perderlo a parametro zero. Un’eventuale asta tra club interessati potrebbe far salire il prezzo. Tra le possibili destinazioni figurano squadre della Premier League e la Juventus, dove ora opera Ricky Massara, dirigente con cui Tomori ha già vinto uno scudetto al Milan.




