L’Inter di Simone Inzaghi si prepara all’esordio in campionato contro il Monza, prima tappa di una stagione in cui dovrà difendere le coppe nazionali vinte e puntare a un percorso più competitivo in Champions League. A pochi giorni dal via, la squadra ha mostrato luci e ombre tra campo e mercato.
Il punto di forza principale è la solidità tattica. Il 3-5-2 è un sistema assimilato da tutto il gruppo e le amichevoli estive hanno confermato una squadra con idee chiare. L’inserimento di Aleksandar Stankovic come vice-regista di Calhanoglu ha dato frutti positivi, offrendo un’alternativa di qualità. Anche Federico Dimarco è apparso già in ottima forma, mentre l’esperimento di trasformare Andy Diouf in esterno a tutta fascia ha sorpreso per efficacia e contributo offensivo.
Le note dolenti riguardano soprattutto il reparto avanzato. La coppia d’attacco titolare, composta da Lautaro Martínez e Marcus Thuram, non ha ancora disputato un solo minuto insieme. L’argentino è rientrato tardi dalle vacanze, mentre il francese desta preoccupazione per alcuni problemi fisici che ne hanno limitato l’impiego. Pio Esposito, su cui si punterà per l’esordio, non ha ancora raggiunto la migliore condizione fisica.
Anche altri elementi non hanno convinto pienamente durante la preparazione. Luis Henrique e Carlos Augusto hanno faticato a incidere; quest’ultimo è stato provato come alternativa a Bastoni in difesa, ma ha mostrato alcune lacune in fase di non possesso.
Sul fronte del calciomercato, la dirigenza ha lavorato per completare la rosa. Serviva un rinforzo in difesa ed è arrivato un profilo di livello internazionale come John Stones a parametro zero. Per la fascia, dopo una lunga trattativa, è stato acquistato Djed Spence per una cifra importante. Con la permanenza di Benjamin Pavard, il cui futuro è stato in bilico per settimane, il reparto arretrato si può considerare numericamente completo. Il ritorno di Stankovic, inoltre, ha aggiunto profondità al centrocampo.
Non sono mancate le difficoltà, specialmente sul mercato in uscita. La cessione di Frattesi ha generato una plusvalenza inferiore alle attese, mentre altri giocatori considerati fuori dal progetto, come Kristjan Asllani, sono rimasti in rosa per la difficoltà nel trovare acquirenti. Anche sul fronte delle entrate ci sono stati ostacoli, con alcuni obiettivi primari sfumati che hanno costretto la società a virare su piani alternativi.
Infine, uno sguardo al futuro: sono stati definiti i rinnovi contrattuali di giovani promettenti come Bisseck e Pio Esposito. Queste operazioni mirano a blindare i talenti e a garantire continuità ai progetti tecnici costruiti attorno a loro.



