La Lazio è stata eliminata dalla Coppa Italia. I biancocelesti hanno perso in casa per 2-0 contro il Mantova, salutando la competizione ai trentaduesimi di finale in un risultato del tutto inatteso per la finalista della scorsa edizione.
Al termine della partita, il tecnico Gennaro Gattuso si è assunto la piena responsabilità della sconfitta. Ha definito l’esito un duro colpo, paragonandolo a “un cazzotto in faccia”, e ha sottolineato la necessità di chiedere scusa per la prestazione. Ha esortato la squadra a rimanere in silenzio e a lavorare duramente per superare il momento difficile.
L’allenatore non ha cercato alibi, respingendo l’idea che le difficoltà sul mercato o lo stadio vuoto possano giustificare la performance. “È troppo facile parlare di chi manca”, ha dichiarato, insistendo sul fatto che la responsabilità appartiene a chi è sceso in campo. Il focus deve rimanere sul lavoro e sul miglioramento collettivo.
L’analisi si è poi spostata sugli aspetti tecnici. Gattuso ha ammesso che nel primo tempo la squadra ha eseguito i compiti a metà, mancando di aggressività pur avendo creato diverse occasioni da gol. Ha spiegato che il gruppo sta lavorando da circa quaranta giorni per assimilare un nuovo sistema di gioco, diverso da quello precedente, ma ha lodato la grande disponibilità e la voglia dei suoi giocatori.
Nonostante il “boccone amaro”, l’allenatore ha ribadito la fiducia nel lavoro come unica via d’uscita. Ha riconosciuto il malcontento dell’ambiente esterno, ma ha espresso la speranza che la squadra sappia reagire con compattezza e determinazione.
Archiviata la delusione, la formazione capitolina inizierà la preparazione per il debutto in campionato. L’esordio è previsto per lunedì 24 agosto sul campo del Bologna. La partita rappresenterà un’occasione immediata di riscatto per allontanare le prime critiche e dimostrare il valore del gruppo, che quest’anno non parteciperà a competizioni europee.



