Sinner, ore decisive per la partecipazione agli US Open

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Sport tennis
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La decisione di Jannik Sinner sulla sua partecipazione agli US Open è imminente. L’atleta ha ripreso gli allenamenti al Circolo Stampa Sporting di Torino per un test decisivo, quasi tre settimane dopo l’ultima apparizione in campo a Montecarlo. L’obiettivo è stato verificare il grado di recupero dall’infortunio al ginocchio destro, che lo ha tenuto lontano dalle competizioni dalla finale di Wimbledon.

Il tennista ha seguito un ciclo di terapie con onde d’urto dall’inizio di agosto e i risultati di queste cure saranno determinanti per la scelta di volare a New York per l’ultimo Slam stagionale, in programma dal 30 agosto. Dopo una breve pausa per il suo venticinquesimo compleanno, il numero uno della classifica ATP è tornato a Torino, dove ha trascorso gran parte del mese per le cure al JMedical.

Questi giorni sono dunque cruciali per la scelta definitiva. L’allenamento allo Sporting ha rappresentato la sintesi del percorso riabilitativo svolto presso il centro medico della Juventus, dove Sinner ha effettuato gli ultimi consulti clinici insieme al suo team. Le indicazioni che filtrano descrivono un atleta moderatamente soddisfatto e un entourage orientato a un cauto ottimismo.

Tuttavia, l’esperienza del Roland Garros, con il malessere che ha condizionato la sconfitta contro Cerundolo, impone massima prudenza. Sinner prenderà un aereo per New York solo se, supportato dal parere degli specialisti, avrà la certezza di essere al cento per cento della condizione atletica. L’impegno fisico richiesto dallo Slam americano, spesso caratterizzato da caldo e umidità elevati, non ammette incertezze fisiche che potrebbero compromettere la serenità mentale.

La gestione della sua carriera guarda al lungo termine, con un progetto che punta a raggiungere il picco della forma intorno ai 28-29 anni. La pazienza è sempre stata una delle sue doti principali, e affrettare i tempi per un torneo così impegnativo, senza essere al meglio, comporterebbe il rischio di compromettere non solo la stagione in corso, ma anche il percorso agonistico futuro.

Qualora Sinner ricevesse il via libera e partisse per New York, le incognite non mancherebbero. Dopo oltre due mesi senza disputare partite ufficiali, la sfida principale sarebbe ritrovare il ritmo gara. Non si tratterebbe di riadattarsi al cemento, la sua superficie preferita, quanto di recuperare il tempismo e il colpo d’occhio con pochi giorni di allenamento a Flushing Meadows. Le insidie si nasconderebbero soprattutto nei primi turni, contro avversari già rodati dai tornei Masters 1000 americani e più abituati alle condizioni di gioco.

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