Il commissario tecnico della Croazia, Slaven Bilić, ha incontrato Luka Modrić per proporgli un ritorno in nazionale. Dopo aver annunciato l’intenzione di parlare con il centrocampista al momento del suo recente insediamento, Bilić ha formalizzato la richiesta di averlo a disposizione per le prossime partite di Nations League.
Il giocatore, che non ha mai ufficializzato il suo addio alla maglia a scacchi dopo l’ultimo Mondiale, si è preso alcuni giorni per riflettere. La sua decisione, attesa a breve, potrebbe avere un impatto significativo sulla sua stagione con il Milan.
Il rapporto tra Modrić e Bilić è di lunga data e molto solido. Il loro percorso si è incrociato per la prima volta il 16 agosto 2006, in una partita contro l’Italia che segnò l’esordio di Bilić sulla panchina croata e, contemporaneamente, il primo gol in nazionale di Modrić. Hanno condiviso sei anni di successi e il legame non si è mai interrotto, come dimostra una recente intervista che il giocatore ha concesso proprio al suo ex ct.
L’idea di vestire ancora una volta la maglia con cui ha raggiunto una finale e una semifinale mondiale rappresenta una forte tentazione per il Pallone d’oro.
Tuttavia, il calendario fitto rappresenta l’ostacolo principale. Modrić compirà 41 anni a settembre e affrontare un’intera stagione dividendosi tra campionato, coppe europee e impegni con la nazionale richiederebbe uno sforzo fisico notevole. Il Milan, prima della pausa di fine settembre, affronterà in campionato Torino e Venezia, per poi iniziare il suo cammino in Europa League.
Gli impegni della Croazia si concentreranno tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, con quattro partite ravvicinate: il 26 settembre in Repubblica Ceca, il 29 in Spagna, il 3 ottobre in casa con l’Inghilterra e il 6 ottobre di nuovo contro la Spagna. A questo si aggiungeranno altre due partite della nazionale a novembre, creando un ciclo quasi ininterrotto di impegni ogni tre o quattro giorni.
Mentre il futuro in nazionale è in discussione, un altro cambiamento riguarda la vita privata del calciatore. La famiglia Modrić ha deciso di stabilirsi a Madrid per motivi legati al percorso scolastico dei figli.
Di conseguenza, la figlia Ema, che si era messa in luce vincendo un trofeo con la formazione Under 13 del Milan, non continuerà la sua esperienza nel settore giovanile rossonero. La decisione finale sul ritorno in nazionale spetterà unicamente a Modrić, che dovrà bilanciare il richiamo del cuore e la gestione delle proprie energie in una stagione che si preannuncia molto intensa.






