Johnny Herbert, ex pilota di Formula 1 e attuale opinionista, ha accusato duramente i tifosi di Max Verstappen. In una recente intervista, il britannico ha affermato di aver ricevuto minacce di morte dai sostenitori del pilota olandese.
“Sono senza dubbio i peggiori di sempre. Mi hanno detto cose come ‘Morte a Herbert’”, ha dichiarato l’ex pilota a Vision4Sport, riaccendendo una vecchia polemica con il tifo “orange”. Le sue parole, rilasciate alla vigilia del Gran Premio a Zandvoort, hanno riaperto il dibattito sulle passate ostilità.
Le tensioni tra Herbert e l’ambiente Verstappen non sono recenti. Hanno avuto origine durante un passato Gran Premio del Messico, quando Herbert, nel suo ruolo di commissario di gara, è stato parte del collegio che ha assegnato una penalità al pilota olandese per aver spinto fuori pista Lando Norris.
La decisione dei commissari aveva già suscitato malumori, ma sono state le dichiarazioni successive di Herbert a inasprire la situazione. In quell’occasione, l’opinionista aveva criticato l’approccio aggressivo di Verstappen in pista, alimentando ulteriormente le polemiche.
All’epoca, Jos Verstappen, padre di Max, aveva reagito criticando Herbert per i suoi commenti pubblici. Dalla stagione successiva a quell’episodio, la FIA non ha più confermato il britannico nel ruolo di steward per le gare di Formula 1.
Herbert si è difeso dalle accuse di parzialità: “I tifosi olandesi si sono risentiti perché ho messo in discussione Max. Mi accusano di essere di parte nei confronti di Hamilton. Sono britannico, lo è anche Lewis, è normale tifare per un connazionale”.
L’ex pilota ha poi aggiunto: “Se l’Inghilterra giocasse a calcio contro l’Olanda, ovviamente tiferei per l’Inghilterra”. In passato, tuttavia, Herbert ha ricevuto critiche proprio per la sua presunta incapacità di mantenere un totale distacco professionale in situazioni che coinvolgevano piloti britannici.
Al momento, sia Max Verstappen sia suo padre Jos hanno evitato di replicare alle recenti dichiarazioni dell’opinionista inglese, ma la discussione tra i tifosi si è già riaccesa sui social media.




